Rassegna storica del Risorgimento
PUBBLICISTICA COSTITUZIONALE REGNO DI SARDEGNA 1848-1853; REGNO
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Carlo Ghisa? berli
ridica europea, non volle o non potè tener conto in alcun modo dell'esperienza fatta dalla Convenzione di Filadelfia, e la costituzione del 1791, che ne fu l'opera polìtica, fu pessima: il suo parlamento monocamerale conteneva i germi di ogni squilibrio e di ogni usurpazione di potere, non prevedendosi in essa quella pluralità di organi che sola può impedire, nella saggezza del loro coordinamento, il dissesto di un sistema costituzionale. *) Ne scaturì presto la caduta della monarchia, la fine della precaria tregua tra rivoluzione e sovrano, la crisi del regime, la Convenzione implicante la tirannide assembleare tanto detestata, e, per essa, la tirannide del Comitato di Salute pubblica, e quindi, quella di Robespierre imperciocché così, con un tiranno unico, sogliono sempre finire tutte queste tirannie complessive, di qualunque assemblea .2) La reazione termidoriana, dando vita alla costituzione dell'anno HI (1795), la più famosa di quelle del periodo rivoluzionario, si preoccupò di evitare il ripetersi di simili situazioni, e volle, quindi, frazionare al massimo il potere, rendendo assolutamente indipendente un legislativo bicamerale da un esecutivo collegiale, per impedire ad un solo di Impadronirsene.8* Inefficienza e paralisi del Corpo legislativo e contrasti in seno al Direttorio favorirono il disfacimento della Repubblica e l'avvento della dittatura militale e dell'Impero, caratterizzati e l'una e l'altro dalla parvenza di un legislativo frazionato secondo la costituzione dell'anno VIII (1799) più volte riformata, in assemblee molteplici, il Senato, il Corpo Legislativo e il Tribunato, ma reso docile strumento della volontà di Napoleone fondatore di un imperio che sarebbe stato il più assoluto tra i moderni, e firmile forse all'antico, salvo queste ombre di forme rappresentative .4) E solo con la caduta del regime napoleonico, la Francia sperimentò quella monarchia rappresentativa bene ordinata che nella sua equilibrata struttura poteva far tesoro degli errori compiuti dalla Nazione sul piano politico tra l'Ottantanove e la Restaurazione. La Carta del 1814 e quella del 1830 che la sostituì con una rivoluzione di dinastia più che di prin-
1) C. BALBO, Della monarchia rappreseli univa, cìi., p. 63. Sulla formazione dei posta-lati del moderno diritto pubblico, di là e di qua dall'Atlantico cfr. A. AQUARONE, Due costituenti settecentesche: Note sulla Convenzione di Filadelfia e sull'Assemblea Nazionale francese, Pisa, 1959.
2) C. BALBO, Della monarchia rappresentativa, cit, p. 84. Le condanne della dittatura d'assemblea, sempre implicante Ja tirannide d'un solo, riferite alla vicenda della Con* venzione, erano antiche in Italia. Si pensi, ad esempio, a quella pronunciata da V. Cuoco, Napoleone Imperatore, in II giornale italiano, ZjQ maggio-2 giugno 1804 in Scritti vari, Bari, 1924, voi. I, p. 106, e destinata a diventare famosa : su questa vedi C. GHISALBBBTT, Sulle vicende costituzionali della prima repubblica italiana, in Annali della Scuola Speciale per Archivisti e Bibliotecari dell'Univerxita M= Roma, a. V, n. 1, gennaio-giugno 1965.
B) C. BALBO, Dalla monarchia rappresentativa, cit* p. 84. *) C. BALBO, Delhi monarchia rappresentativa, cit., p. 86.