Rassegna storica del Risorgimento

BINI CARLO ; MAZZINI GIUSEPPE
anno <1919>   pagina <512>
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R. Zagara
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Caduta la Repubblica romana,, il Mazzini s' era raccolto con pochi amici Montecchi, Saffi, Vare, Salvati, Carli, questi ultimi mas­sai della compagnia.,, a Montàttegro in Svizzera, ora tetro e muto, ora sereni e gioviale sino all'aneddoto e allo scherzo (1). Cominciato però in Francia, nella primavera del 50, un gran fermento per la re­visione della costituzione, egli vi si recò, constatando quanto.-fosse vana ogni aspettativa in proposito. E allora passò in Inghilterra, dove, appresso una breve corsa nella Svizzera, tornò e rimase fino al '59 e si può dire fino, al termine della sua vita. La lettera che segue venne dunque scritta a Londra. VItalia del Popolo non ba­stava al grande agitatore: ornato da Parigi, egli con Ledru Rollin, Ruge e Basassi òstàtui 'il gomitato entrale Democràtico Europeo, dal quale faceva poi sorgere un Comitato Nazionale Italiano (8 set­tembre), che, oltre a fiaJiacciare i vincoli con i Gomitati segreti della madre patria, subito due giorni dopo apriva il famoso pre­stito nazionale italiano di dieci milioni di lire italiane, con 250 mila azioni, per l'acquisto di materiali da guerra e di quant5 altro occor­resse alla indipendenza e libertà d'Italia. E' Vimprentìto raccoman­dato nella lettera seguente ; e gli uomini esuli, che lo ardivano erano, con lui, Saffi, Aurelio Saliceti, Sartori, Montecchi e il se­gretario Cesare Agostini.
L'uomo di Napoli e di Venezia , al quale s'indirizza il Mazzini è senza dubbio Guglielmo Pepe (1783 -1855) che aveva scelto Parigi come dimora nel suo esiglio dopo la difesa di Vene­zia, che è la cagione della riverente simpatia dell' agitatore per lui.
Il Pepe se n'era partito (27 agosto) col Manin e con alcuni suoi prodi compagni per QOEÙ; e di qui con G. Ulloa, JT. Car-rano. D. Assanfci suo nipote, per Torino prima, indi jper- Parigi, dove gli aveva consigliato di stabilirsi il fratello Florestano e dove lo raggiunge la lettera del Mazzini (2). La -lettera si conserva au­tografa pure presso la Società Stor. Npol, Carte D'Ayala, segn. XTV. B. 5, pp. 7-8 e dovette essere spedita a mano.
(1) Hi tra, Mazzini, p. 142; DoNAvau, Vita-di- Q. M, pp. 311 - 321.
(2) FRANCESCO CABRANO, Vita di Guglielmo Pepe, Oteuova. P.Ui Ponthts-nior, 1855, pp. 222 Sgg.