Rassegna storica del Risorgimento

BINI CARLO ; MAZZINI GIUSEPPE
anno <1919>   pagina <514>
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5ii. R- Zaffala
Caro DalTOngaro,
Eccovi un proclama agli Ungaresi, che bisogna fare stampare tal quale : giovatevi di qualche ungares che vigili la correzione. E fate che sia cacciato in Loia (bardia), consegnandone parte a Clerici, che farà giungere l'involtino ai nostri in Mii (ano), e man­dandone poche copie a noi. Amate il vostro.
GrlOSEPPE.
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La lettera che segue ha bisogno di taluni schiarimenti, la cui storia, oltre ad essere lunghetta, ha Pinconveniente di svelarci un pettegolezzo che in omaggio alla verità e alla magnanimità del Mazzini non esitiamo a pubblicare accaduto fra parecchi patri­oti napoletani. Non è da farne meraviglia. H Mezzogiorno conti­nentale durante il .Risorgimento non ebbe personaggi superiori in tutte le evenienze della vita e non sarà male confessarlo perchè il tempo delle leggende e delle gonfiature bisogna ormai che cessi. Dov'è fra loro un uomo, uno solo, che si possa mettere a riscontro con un D'Azeglio od un Eléasoli, con un Orispi o un Farini, con un Nigra o un Manin? E lasciamo stare i sommi: in questo prò? posito Mazzini e (Davour non vanno neanche nominati. Il pette­golezzo, cui accennavamo è una prova esterna delle piccolezze in cui talvolta si perdeva quella gente, d'altronde brava e rispettabile.
Quando i 65 ergastolani (1) deportati in America sbarcarono invece a Qeenstovn nella baia di Cork (6 marzo 1859), (2) ebbero festose accoglienze dagli abitanti di quella cittadina. Ticini a par­tirsene, li ringraziarono col seguente indirizzo, uscito nel gior­nale l'Express del 28 di quel mese.
(lì Vedine l'elenoo in M, MAZZIOTTI, La reazione borbonica nel Hegno di Napoli, Roma,, Soc. Ed. Dante Al, 1912, pp. 42G egg.
(2) .Ricordiamo che fu VAmbasciatora piemontese in Inghilterra a prenr derli sotto la sua protezione e a farli sbarcare: cfr. Gius. -LA FARINA, Episto­lario, Milano, 18G9, voi. II, lettera da Torino, 9 marzo 1859 al marchesa Ferd, Bartolommei. La lettera è quasi integralmente ripubblicata da MAttXtott GiOH BÀUTOLOMMEIT, // Rivolgimento toscano e l'azione popolare Firenze , Barbera, 1905, pp. 340-242. Non so poi se sì sia ancora osservato che l'idea della de­portazione non era mia novità del governo napoletano, trovandosi memoria che al Congresso di Toro.ua 'ottobre 1822) il Duca di Modena proponeva si Istituisse un supremo tribunale d'inquisiziono da condannare i cospiratori