Rassegna storica del Risorgimento
BINI CARLO ; MAZZINI GIUSEPPE
anno
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1919
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pagina
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516
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S ..' ". Zagaria
proolive all'alleanza con Codiato Napolecme 01 - mandò loro incóntro Domenico Piraino e Giuseppe Fanelli, pan magna della spedizione di Sapri con una lettera che non siamo sicuri sia quella da noi qui pubblicata per esplorare le vedute politiche del Poerio e dei suoi compagni, che si dichiararono contrari a quelle propugnate dal Genovese; sicché srumarono gli eventuali Raccordi che essi erano autorizzati a prendere coi napoletani. E poiché il Mazzini organizzava grandi accoglienze a cùf non, réÉfoe stato estraneo il significato antipiemontese cercato da lui. glissali..decisero di venire a Londra alla spicciolata. H primo gruppo era composto dal Settembrini e dagli altri che vedremo firmati sotto la dichiarazione che segue. (1). Se non che, fin da quando erano giunti a Bristol, mmi di essi, l'aquilano Giuseppe Pica (n. 1813) aveva avvertito i compagni e noi raccogliamo la notizia da alcuni appunti presi con scrittura rapidissima e quasi illeggibile, pare, da Mariano D'Ayala ( 2 ) che non visitassero 1 ' agitatore genovese perchè ciò sarebbe dispiaciuto al ministro d'Inghilterra ed essi avrebbero perduto le simpatie del popolo ohe li ospitava. Nulla sapendo .di ciò, allorché essi girono a Londra, il Mazzini si recò a salutarli; ma Carlo Poerio, che stava pranzando, finse di non vederlo, mostrandogli disprezzo, mentre l'arianese Vito Porcaro, il casertano Giustino Forivano ed altri andarono in tredici dal grande Esule, il quale consegnò loro tre mila sterline, che aveva raccolte. Allora furono fatte quattro categorie di condannati. Alla prima: Pica, Settembrini, Spaventa, Castromediano, ScMa5JPj Dono, Poerio, ch'erano quelli ohe distribuivano, assegnarono (?) la maggiore somma. Schiavoni ricusò; Poerio anche; ma il Comitato pagò la spesa dell'albergo per molti giora :ék >fu una Mia somma. Quelli che andarono da Mazzini furono messi nell'ultima categoria, fuorché il salernitano, Gius. Maria Pessolani: così, più poveri ebbero meno. Da ciò-..., disguidi che D'Ayala voleva comporre . Qui finisce il primo atto di quella commedia. Ce n' è un secondo. Intanto, domandiamo: come vi si trova in mezzo il D'Ayala, che non era dei 65 deportati ed era rimasto sempre in Italia? Evidentemente, i disguidi, come eufemisticamente piacque chiamarli alla pietosa carità patria dell'insigne generale non
il) JFimo qui la nostra narrazione ai accorda con quella datane dal MAZ-JSIGTTT, Reazione pp. 248 seg.:
(2) Soc. Stor. Kapol., Carte D'Ayala, me. segn, XIV - B - 5, p. do.