Rassegna storica del Risorgimento

CANTONI CARLO CARTE; GROPELLO CAIROLI STORIA SEC. XIX
anno <1969>   pagina <175>
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Vita deWIstituto
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è caro ai piacentini fin dai tempi della sua costituzione perché residente a Piacenza e altamente benemerito per molte prestazioni durante le inondazioni del Po. Il reggi­mento si distinse in tolte le operazioni di guerra e soprattutto per il forzamento del Piave in piena nell'ottobre 1918, forzamento che potè consentire la irruente avanzata delle nostre truppe tese alla vittoria e alla liberazione delle terre invase.
Numerosissime, ben organizzate e animate da un caldo spirito patriottico furono le iniziative di solidarietà e di assistenza ai civili vittime della guerra e ai combat­tenti esplicate dalle donne piacentine a favore soprattutto dei soldati feriti. Lo ricordò, con ricchezza di notizie la prof. Carmen Àrtocchini. In prima linea, nei vàri ospedali cittadini e della provincia ma anche in ospedali al fronte e in treni ospedalieri, furono numerose le Crocerossine, alle quali si affiancò la collaborazione delle Allieve Sa­maritane.
Altre iniziative furono quelle dell'*Ufficio Notizie e quello per la corrispon­denza ai combattenti, dei posti di Ristoro, delle offerte per le famiglie dei richiamati e dei profughi. Per gli orfani dei caduti, su iniziativa delle Figlie della Carità e del Collegio Alberoni sorse l' Istituto dei Pupilli della Patria .
La seduta fu conclusa da una rievocazione di Serafino Maggi sullo spirito pub* blico locale dorante la guerra. Le testimonianze sono quelle degli archivi comunali e della stampa. Purtroppo oltre fonti sono andate disperse. Non mancarono lotte ideologiche prima della dichiarazione di guerra tra neutralisti e interventisti; la iniziativa di maggior rilievo fu allora una conferenza di Cesare Battisti per la liberazione delle terre irredente.
Notevole fu anche l'afflusso dei volontari. L'opera maggiore che convogliò tutte le iniziative cittadine del fronte interno fu, però, quella che andò organizzandosi nel Comitato di preparazione civile che poi si completò con un Patronato per gli orfani di guerra. Ricordati gli atteggiamenti di alcune frazioni della popola­zione, alcuni sbandamenti morali, ma anche la solidale ripresa di tutte le classi e di tutti i partiti dopo Caporetto, il relatore concluse con la rievocazione delle mani-festazioni di entusiasmo generale avvenute in occasione della Vittoria quando auto­rità civili e popolo si strinsero assieme e si fusero con i soldati che sarebbero stati poco dopo i reduci di un difficile dopoguerra.
Le manifestazioni culturali e patriottiche piacentine si possono ritenere esem­plari in quanto si attendono ancora, da parte di altre città italiane, analoghi contri* boti promossi da istituzioni dedicate agli studi storici, contributi che gioveranno a far conoscere la storia recente d'Italia e le sue pagine nazionali più sofferte e gloriose.
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RAVENNA. Per rievocare il glorioso evento che cinquantanni or sono portò il contributo decisivo alla fine vittoriosa della prima Guerra mondiale, il nostro Comitato ha tenuto in Faenza in armonia con quanto è avvenuto ed avviene in altre città un corso di conferenze che si sono svolte nella Sala Dante (g. e), se­condo il seguente programma: 17 dicembre - prof. PIERO ZAMA: I Soldati di Vit­torio Veneto; 19 dicembre - prof. AUGUSTO TORBE: La posizione dell'Italia fra gli Alleati del Patto di Londra a Vittorio Veneto * ; 11 gennaio 1969 - prof. LUIGI LOTTI: Partiti ed opinione pubblica di fronte alla prima Guerra Mondiale.
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ROMA. Per iniziativa del Comitato Romano della Lega Nazionale Donne Italiane Ù 23 gennaio u.s., nel salone dell'Associazione Arma di Cavalleria Sezione di Roma, il Presidente dell'Istituto ha tonuto una conversazione sul tema: <Lf.ukima guerra del Risorgimento (1915*1918).