Rassegna storica del Risorgimento
GIORNALI MILANO 1906-1909; JACINI STEFANO JUNIOR; MODERNISMO; <
anno
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1969
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pagina
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189
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Stefano JadM, jr.' e li Rinnovamento )> 18
Bello,A> che lui attribuito la denuncia della rivista e il duro atteggiamento assunto dal vescovo solo ad intransigenza dottrinale, mentre Ornella Confessore ha integrato tale affermazione documentando l'influenza esercitata sul Boncinelli dal gruppo della Rassegna Nazionale ai danni dell'iniziativa milanese.2) Su di un piano più vasto Pietro Scoppola ha ben posto in rilievo come coesistessero nell'animo del vescovo di Cremona simpatie e preoccupazioni riguardo ai giovani del Rinnovamento e in genere di fronte ai novatori che si facevano allora fautori di radicali riforme dottrinali e disciplinari. 8>
Certo è che Bonomelli, pur tra molte incertezze e manifestazioni di simpatia e di carità verso i suoi giovani amici, contribuì dapprima ad ostacolare la collaborazione di ecclesiastici italiani al Rinnovamento4) e
i) C. BELLO, Geremia Bonomelli, Brescia, 1961, pp. 216-219. II Bello nella sua importante opera, sostanzialmente apologetica, ma ben fondata sulle interessantissime carte Bonomelli, ci fornisce in verità una narrazione un po' confusa soprattutto circa l'ordine cronologico degli avvenimenti. Leggendo la pagina 216, ad esempio, si ha l'impressione che la denuncia di Bonomelli a Ferraci, dei primi giorni del novembre 1906, sia stata inviata dopo la pubblicazione dei primi numeri del Rinnovamento.
2) Bello aveva scrino che Bonomelli agì per coscienza sacerdotale, disposto a sacrificare delle amicizie e la sua stessa fama di transigente top. eh., p. 216). La CONFESSORE, op. cit-, pp. 328-337) vede invece l'atteggiamento del vescovo come dettato, oltre che da preoccupazioni di ortodossia, anche da fedeltà all'antica e congeniale amicizia per i transigenti della Rassegna Nazionale. Di fronte alle più. audaci manifestazioni del riformismo cattolico ella conclude, riecheggiando lo Scoppola il Bonomelli ha scelto decisamente gli epigoni del cattolicesimo liberale risorgimentale .
s) P. SCOPPOLA, Crisi modernista.... pp. 209-210. Non direi però che non vi fu < nessuna disapprovazione ufficiale della nuova rivista da parte dei vescovi concilialo risii (p. 210); certamente Bonomelli si pronunciò anche pubblicamente contro di essa. Capecelatro invece intervenne a favore del Rinnovamento (efr- ora: L. BEOESCHI, La curia romana durante la crìa modernista. Episodi e metodi di governo, Parma,. 1968, pp. 17-18).
*) Vidi il (razzola: è tranquillo. Semeria fu a predicare in diocesi. Feci sapere ad entrambi che non scrivano stilla futura rivista di Milano. È necessario per loro e per l'Ordine a cui appartengono. Il S. Padre non vuole: ai deve ubbidire. Egli è inquietissimo per Semeria {Corrispondenza Fogazzaro-Bonomelli.... pp. 224-225), Bonomelli, che <"!-! scriveva il 10 novembre 1906, denunciò il Semeria e il Gazzola, barnabiti, al Generale del loro Ordine e all'arcivescovo di Milano. Forse scrìveva il 24 novembre a Sabina Parravicino il buon Gazzola (con Semeria e con S -..) è di malumore con me per un certo affare, Ciò che feri, lo feci per il bene di Gazzola e di Semeria e più ancora dell'Ordine a cui appartengono. Mi basta questo; e ni dicembre: Gazzola e Semeria abbiano pazienza per ora. Aspettiamo alla prova T... e soci (G MABCOKA, La rinuncia..., p, 32). Cfo, anche: M. TOKHESIN, II cardinale Andrea Fer~ rari, arcivescovo di Milano, e :S. pio X, fn Memorie storiche della diocesi di Milano, 1963, pp. 61 e segg.; C. MAHCOHA, Lettere di p, G. Semeria a mons. G. Bonomelli, in II Bene* genn.-febbr. 1967.
Certamente a quel tempo, cioè al .190.6 (anche per il riferimento al Parti colo di EDWABO CAÌHD, Per una definizione della religione, che dovova apparire nel primo numero del Rinnovamento), e non ni 1908, deve attribuirai uno lettera di .larini a Casati, nella quale ri legge: * Alfieri e P. Gazzola stanno spulciando il capitolo di Caird (...).