Rassegna storica del Risorgimento

GIORNALI MILANO 1906-1909; JACINI STEFANO JUNIOR; MODERNISMO; <
anno <1969>   pagina <195>
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più grande clellV ecclesia triumphans : si viene maturando o confermando nel giovane cattolico liberale una certa sfiducia nell'uso di strumenti tem­porali per il Taggiungimento di finalità religiose o culturali, una ben radi­cata diffidenza verso la protezione offerta alla Chiesa dai governi e verso l'efficienza organizzativa e realizzatrice del cattolicesimo sociale e politico.
Certamente in Germania, secondo Jacini, all'ascesa temporale ha cor­risposto, nella seconda metà dell'Ottocento, una grave decadenza religioso-culturale. Oggi egli scrive * per forza di cose e di uomini, i cattolici hanno in Germania una compagine sociale e politica fortissima; la quale ha in certo senso soffocato l'attività ideale, e costituisce così, per riguardo alle idee religiose, piuttosto una inerzia conservatrice che una energia pro­gressiva . *) Ciò dipende dal fatto che <c la vita politica e sociale assorbe le menti del laicato cattolico tedesco; soprattutto la lotta contro il socia­lismo non permette una ricca attività religiosa delle anime .2' Per otte­nere una piena autonomia politica e sociale dal Vaticano i cattolici tedeschi hanno infine rinunciato ad ogni forma di libertà in campo ecclesiastico, religioso e intellettuale, proprio quando l'autorità romana ha preso in tutta la cattolicità una posizione sempre più autocratica, sui vescovi una influenza sempre crescente, nelle Università una attitudine sempre più decisamente reazionaria .
Anche in Germania le caratteristiche del mondo cattolico sono quindi il confessionalismo e il centralismo:
Confessionalismo, ossia cresciuto orgoglio di parte, ripugnanza, nel campo scientifico, ad accettare il lavoro dei protestanti, clericalismo; centralismo (od ultramonlanismo), vale a dire subordinazione, molto maggiore che per il pas­sato, delle autorità ecclesiastiche a Roma, grande e deplorevole ingerenza dei nunzi ed inviati pontifici (...) Ma soprattutto grande indebolimento dei cattolici negli studi, specialmente esegetici e critici .
Jacini vede, oltre l'apparente forza e l'esteriore compattezza del mondo cattolico tedesco, i pericoli di una precaria situazione fondata sull'inerzia intellettuale e religiosa, cioè sull'ignoranza e la cieca obbedienza:
La crisi scientifìco-religiosa che l'Europa attraversa viene leggermente toccata nelle società di cultura e nei congressi cattolici, mentre si lascia ignorare
(lenza dall'autorità ecclesiastica col lasciarla arbitra sovrana nel campo religioso e teologico. Janni attribuisce allo struggle Jor Ufo. la deficienza scientifica e Intel* lettuale della Germania cattolica, l'asservimento all'alto clero, il disprezzo da parte ilei: protestanti, il calo delle vocazioni e < la reazione degli animi che si ribellano, in blocco, al partito politico e alla confessione religiosa. A questo stato: di cose
egli conclude - - erano indabbiamente preferibili i pericoli e le penose defezioni
di inrpiant'amu or sono (S. JACINI, Il pensiero di Hermann Schell< in // Rinnova mento, a. I, fase. 7-8, Inglio-agosto 1907, p. 169).
1) X, La situazione odierna..., pp. 556-557-
2) Ivi, p. 554.