Rassegna storica del Risorgimento
GIORNALI MILANO 1906-1909; JACINI STEFANO JUNIOR; MODERNISMO; <
anno
<
1969
>
pagina
<
196
>
196
Fausto Fonsl
agli strati medi e bassi della popolazione: pericolosa ignoranza, se si pensi alle sorprese che l'avvenire può cosi riservare. In generale, in quelle che dovrebbero essere le classi dirigenti del clero e del laicato, prevale in materia religiosa il concetto che un alto prelato esprìmeva nel 1902 presso la tomba del successore di Windthorst, Lieber: Egli fu il tipo del perfetto cattolico: aveva rimesso interamente la cura della sua anima nelle mani della Chiesa . Qual meraviglia se le conversioni al cattolicesimo diminuiscono in modo sensibile? . *)
Da quésto duro giudizio sulla Germania cattolica agli albori del ventesimo secolo nasce l'interesse di Jacini per il tentativo compiuto da Hermann Scheli al une di scuotere, almeno fra le classi colte, il torpore che aduggiava le menti dei cattolici tedeschi, tentativo che proprio allora, dopo la morte del teologo (31 maggio 1906), era oggetto di vivaci discussioni non soltanto in Germania.
La competenza linguistica e il naturale interesse per la Germania del giovane Stefano fanno si che, già nella fase di preparazione del Rinnova-mento, Jacini assuma l'incarico di scrivere, per il primo numero della rivista, il necrologio del grande tedesco allora scomparso. Egli si pone d'impegno ad un lavoro che lo appassionerà sempre più, cosicché dall'idea di un semplice necrologio si passerà a quella di un vero articolo sul pensiero di Hermann Schell, che dovrà apparire sul Rinnovamento del luglio-agosto 1907.
Casati gli scrìve: Non voglio più. lasciarti in pace con lo Schell, ricordartelo a tutte le ore, fare che diventi per te un'ossessione , gli riassume gli articoli sullo Schell del Palmieri 8) e del Miiller, *) aggiungendo: a lo penso che il meglio che puoi fare si è di preparare un articolo vero e
i) lui, p. 546.
s) ...Gli esami universitari finiranno nella prima settimana di novembre, e fors'anco piò tardi. Avrò tempo di preparare lo Schell, ossia di rivedere tutto il materiale e di fare l'articolo? Antonio mi scrive come se fosse già lasciato in bianco il mio posto nel primo nomerò della rivista. Tengo a dirti die formalmente io non posso impegnarmi a consegnare l'artìcolo pel primo nomerò. Tn sai che farò rotto il possi* bile; ma se non riuscissi, bisogna aver qualcosa per riempir la rubrica. Mi sono spiegato? Non voglio assolatamente aver l'aria di sputar sentenze mal digerite sopra un anfore che conosco appena. Si tratta dunque di percorrere almeno sei o sette volami. Non è impresa da liquidarsi In pochi giorni (Lettera di Jacini a Casati, da Zuccone, senza doto, ma eertamente scritta fra Pestate e l'autunno del 1906, poco prima del 26 settembre, è in A. C, foto in A* 1., cari. H' 3, fase. 4).
8) L'articolo del padre AURELIO PALMIERI SU La menta e l'opera di Ermanno Schell era stato pubblicato In Studi Religiosi del maggio-giugno 1906. Attilio Agnoletto vede in questa pubblicazione nella rivista di Salvatore Mitioarhi un primo segno del* l'interesse di quastfolthno per la figura ed il pensiero di Schell, al quale il sacerdote toscano avrebbe dedicato molte pagine su Studi Religioni o poi nel volarne ha crisi odierna del cauolicesimo in Germania apparso a Firenze nel 1907 (Cfr. A. AGNOLETTO, Salvatore Mtnocchi. Vita e opera (1869-1943), Brescia, 1964, pp. 124, 134-145).
*) L'articolo di Mailer, Vn théidagien moderne: Hermann Schell, era apparso nelle Ànnales de philoBophie chrStlenne del settembre 1906.