Rassegna storica del Risorgimento
GIORNALI MILANO 1906-1909; JACINI STEFANO JUNIOR; MODERNISMO; <
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1969
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Stefano Jacini jffci e U Rinnovamento 197
proprio intorno allo Schell con tutta calma e con la sufficiente preparazione. Ormai, dopo 8 mesi dalla sua morte, il necrologio importa meno. Quel che importa si è di mettere in chiaro l'uomo e l'opera sua. Intendi? Uno studio di una quindicina di pagine a stampa un lavoretto che starebbe a sé. Ne proveresti anche maggior soddisfazione. Non importa che tardi ad apparire fino al febbraio; non si tratta d'attualità. D'accordo? .*)
Jacini s'impegna nella lettura diligente delle monografie riguardanti lo Schell e di una parte dei suoi lavori, fra cui Kalholicismus als Princip des Fortschrittest un capolavoro a suo giudizio di modernità chiara, indipendente, praticai ,2) ma la preparazione durerà a lungo cosicché il saggio porterà la data: <r Strassburg. 2 agosto ; e il 4 agosto 1907 Casati scriverà da Venezia all'amico: Ricevo l'involto delle carte Schell. L'ho scorso in fretta; mi sembra buono, salvo qualche ritocco. (...) Le bozze dello Schell saranno ad Heidelberg sabato 10 .:i- Di rimando Jacini da Stoccarda: Conosco più che altri le imperfezioni rilevanti del mio articolo sullo Schell, anzi sono forse già in grado di correggerne qualcuna; ma più penso sull'argomento, che occupa in questi giorni tutti gli animi qui, e più mi convinco che la figura complessiva, come è disegnata nell'articolo, si avvicina discretamente al vero .*)
L'obiezione fondamentale che Jacini muove allo Schell mi sembra già indicativa della mentalità e degli orientamenti che viene manifestando il giovane Stefano e che avranno in seguito dei coerenti sviluppi. Jacini rimprovera infatti al teologo tedesco soprattutto la mancanza di senso storico, nonché di preparazione e di scrupolosità sul piano filologico e critico. La storia, il suo significato e i suoi metodi sono insomma già al centro della cultura e degli interessi di Stefano Jacini.
Schell è giudicato alieno dell'usare e dal comprendere il metodo storico e critico, di cui pure ammetteva in teoria l'importanza . 5> Jacini di lui afferma nel 1907: e teneva poco conto dei portati della critica storica , ' e ancora, in una rassegna del 1908: ce mancava di senso storico .
Analizzando poi le diverse opere di Schell, il giovane studioso lombardo trova che nella Dogmatica Schell adopera sovente testi abbandonati dalla critica, e si appiglia a viete analogie e a simbolismi insostenibili (...)
ì) La lettera (in A, J cort. HI, fase. 4, n. 33) è datata Monza, 26 settembre ed è certamente del 1906.
2Ì Lettera da Zuccone a Casati, senza data, ma del giugno o luglio 1907, in A. C, foto in A. J.. cort. H1, fase. 4.
3) A. J.f caru HI, fase. 4, m 2,
4) Stoccarda, 8 agosto l'>07, i*i A, ., foto in A. J., cari. HI, fase. 4 > S. JACINI, Il pensiero di Hermann Schell..., p. 169.
*) Ivi, p. 175.
fji X, La situazione odierna..., p. 348.