Rassegna storica del Risorgimento
GIORNALI MILANO 1906-1909; JACINI STEFANO JUNIOR; MODERNISMO; <
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1969
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Fausto Forisi
Riattacca le sue considerazioni sulla Genesi alle teorie conciliative di mezzo secolo fa ... : " nnìVApologia del Cristianesimo di metodo positivo, di criterio critico nemmeno Pombra. La parte speculativa è quindi (...) eccellente; la parte storica e scientifica, l'uso dei tesi), l'interpretazione dei simboli, ecc., è deficienti sima ; cosi ne 11 7 Afe e Cristo a. l'arditezza speculativa si mescola curiosamente coll'assolulo disdegno della esegesi e della critica storica moderna (...) Molte fra le più antiche e meno attendibili opinioni di esegesi biblica vengono qui accettate e difese con una varietà e disparatezza di testi che stupisce. Ad esempio, lo Schei! sostiene che Jahve non venne mai concepito dagli Ebrei come Dio nazionale ... .2
Insomma per questo aspetto Jacini giudica severamente l'opera di ScheiI e condivide le critiche molto gravi mosse al professore tedesco' tanto dal Margival quanto da Loisy. Né mi sembra che da parte di Jacini vi sia, al di là di formali riconoscimenti, un reale interesse per l'insegnamento teologico e filosofico dello Schei!.
L'ammirazione di Jacini, ammirazione grande e sincera, è indirizzata invece verso lo Schei! apologeta, polemista e riformatore; e a questi aspetti della personalità e dell'opera dello studioso di Wurzburg lo Jacini dedicherà delle interessanti pagine di piena adesione anche nella rassegna del 1908 sul cattolicesimo tedesco.
Senza condividere in pieno l'ecclesiologia dello Schell,8) egli accoglie infatti e ripete la critica rivolta da Schell alla situazione della Chiesa Cattolica in Germania, allo spirito autocratico soffocatore di religiosità e di cultura, ed esalta soprattutto le proposte pratiche formulate dal professore tedesco.
L'isterilirsi della vita religiosa e la scarsa e modesta produzione scientifica tra i cattolici tedeschi avevano la loro origine, secondo Schell, nello spirito autocratico dominante nella Chiesa, e perciò egli reclamava, ce nell'interesse stesso dell'autorità, una maggiore libertà di pensiero e di studi .4) I mali, a suo giudizio, vengono principalmente dalla passività dei fedeli, dallo sterile conformismo dei cattolici, soprattutto dei laici, e La partecipazione dello spirito individuale allo svolgimento delle verità religiose scrive Schell è senza dubbio una forza del Protestantesimo, ma non deve essergli esclusiva s"' e identifica anzi il concetto di cattolico con
3 S. JACINI, // pensiero di II- Sciteli..., p. 176. *> Ivi, p. 177.
3) Alcune pagine, opralimio del Katholicìsnuis (...) non sono che nnn serie di afférmazioni di principio, frinì che ed elevate, indigniti Ini mento vere; possiamo dirlo lauto piò serenamente in quanto che fondamento della trattazione schelliana è un concetto della Chiesa che non collima interamente col nostro > (ini, p. 180).
4) Ivi, p. 181.
5) Ivi