Rassegna storica del Risorgimento

GIORNALI MILANO 1906-1909; JACINI STEFANO JUNIOR; MODERNISMO; <
anno <1969>   pagina <203>
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Stefano Jacini Jfc e t U Rinnovamento 203
isolare le due confessioni, cioè a irrigidirle nell'ostilità recìproca e a impo­verirle: Non possiamo lasciare intisichire le due confessioni; noi dob­biamo al contrario portare ovunque luce e aria . Aveva auspicato soprat­tutto il reciproco rispetto in un clima di libertà e di religiosità: Molto si potrà ottenere se ogni Chiesa lascerà ai propri fedeli una larga libertà d'azione, se non farà valere che motivi religiosi sul terreno della religione . La via per il ritorno all'unità passa, secondo l'Harnack, soprattutto attra­verso lo studio della storia:
Quella medesimo forza che ha spinto dapprima le Chiese a rafforzarsi nelle loro separate posizioni ossia il ritorno alla storia e l'approfondita cono* Scenza di essa si è andata man mano trasformando netta leva più atta a libe­rare le confessioni dalle strettoie e dai vincoli che esse medesime si sono im­posti (...). La storia ci ha appreso che non siamo più ciò che erano i nostri padri e ci ha spinto a rivivere, da capo a fondo, il problema confessionale . -)
E in proposito Harnack ricordava il cammino già fatto, soprattutto in campo storico, per un consapevole o inconsapevole riavvicinamento anche su argomenti e problemi riguardo ai quali più profonda era apparsa ed an­cora appariva la frattura tra le due confessioni, come la giustificazione per la sola fede, il rapporto fra scrittura e tradizione, la messa, la presenza di Pietro a Roma e gl'inizi del primato romano, l'ascetismo e il monachismo. La distanza fra cattolici e protestanti appariva ora, anche su questi punti (come l'Harnack ben documentava), molto minore di quel che non sembrasse nei tempi dei più acuti contrasti. Ulteriori passi in avanti sulla via della comprensione reciproca e dell'unione avrebbero potuto essere fatti curando che ce elementi eterogenei (politici soprattutto) non ai mescolassero al dibat­tito , evitando a ogni inutile controversia e abolendo ce metodi falsi di lotta (come il confrontare la buona teoria della propria Chiesa colla falsa pratica dell'altra ). Harnack invitava quindi gli studiosi cristiani a com­prendere sempre più completamente le dottrine delle altre chiese ed auspicava ce congressi teologici interconfessionali . Ad ogni modo no­tava Jacini a proposito dell'Harnack egli non aspira ad una unità este­riore fra le due confessioni, ma ad un grado più elevato di comunità inte­riore .s) Certo è che tanto per lo studioso tedesco quanto per l'italiano il cammino dell'ecumenismo doveva passare, nel rispetto della verità e della personalità umana, per la via della libertà e dello studio storico.
È qui necessario fare un cenno alla fondamentale questione dei rap­porti di Jacini con il luteranesimo liberale, sulla quale torneremo in seguito, perché accostarsi al mondo protestante tedesco significava allora faro anzi-
i> IvU pp. 350-351. 2) Ivi, p. 353.