Rassegna storica del Risorgimento

GIORNALI MILANO 1906-1909; JACINI STEFANO JUNIOR; MODERNISMO; <
anno <1969>   pagina <205>
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Stefano Jacitn jr. e // Rinnovamento 205
svolta ed anche per quella che ancora venivano svolgendo i protestanti libe­rali, perché in essa riconosceva tuttora molto di vivo e di positivo, mentre non si sentiva di condividere in pieno Je posizioni escalologistiche di uno Schweitzer o di un Loisy, Quest'ammirazione rimase certamente viva nello Jacini per tutto E triennio 1907-1909 e si manifestò in tutta la sua colla­borazione al Rinnovamento-, soltanto nel 1910, come vedremo, Jàeini rimarrà molto impressionato dall'opera postuma di Tyrrel e dalla sua critica del pensiero di Harnack come di quello di Loisy.
Mentre studia il pensiero e la personalità del cattolico Schell già lo Jacini viene leggendo, meditando e commentando le opere del protestante Rudolf Cristoph Eucken. *) Nel gennaio 1907 ha già finito la recensione del volume di lui intitolato Be'uraege zar Einfuehrung in der GeschicJite der Philosophie,S) e nei mesi successivi cura la traduzione di molte pagine dello Eucken, che appariranno nei numeri 3, 4, 5 e 9-10 del Rinnovamento,8) per il quale Jacini esaminerà anche il saggio di Eucken pubblicato nella citata opera collettiva di studiosi protestanti tedeschi.
Nonostante il recente severissimo giudizio di Garin,4) ancor oggi non tutti sono concordi nel giudicare debole e del tutto insignificante il pensiero delTEucken e nell'affermare ch'egli sia passato invano, senza lasciare tracce, nella storia della filosofia; tutti riconoscono poi che al suo tempo ebbe grande notorietà e risonanza. Certamente l'influenza di Eucken nel primo decennio del secolo fu veramente notevole, soprattutto, ma non esclusivamente, negli ambienti modernistici europei; ispirò molte importanti pagine di Von Hù-
*) E all'Euckcn lo Jacini sì rivolgeva anche per avere notizie e giudizi sullo Schell. Nella citata lettera da Stoccarda, dell'8 agosto 1907, a Casati egli scriveva: Eucken mi scrive dandomi alcuni dettagli sui suoi rapporti eoo H. Schell, rapporti molto superficiali, purtroppo, ma che hanno bastato ad ispirargli la più viva ammira­zione pel teologo, benché conosceva tutte le deficienze del critico.
2) t LTSucken va benissimo, ne sono molto contento. Ma ho bisogno urgente delle tue note: spéro che non te ne sia dimenticato e che non si siano perdute ? Ti porterò il mio Eucken quasi finito, al quale aggiungerai ì tuoi consigli preziosi e anche quelle famose note ; Ho corretto oggi le bozze terribilmente spropositate della mia recensione delTEucken. Benché la cosa non ne valga la pena, non ti seni* brerebbe sia il caso per me di scrivere una parola all'Eucken stesso? Oppure devo aspettare dopò la traduzione del suo lavoro ? Aspetto tuoi ordini in proposito > (let­tera datate in modo incompleto, ma cerUiracnte del 4, del 6 e del 26 gennaio 1907, di Jacini a Casati, in A. , foto in A. .!., cari. 111, fase. 4).
8) I brani, pubblicati nei numeri di marzo, aprile, maggio e setteiiibre-ottohre 1907, sono cosi intitolati: // fondamento interiore della religione. Religione e storia, L'essenza del Cristianesimo, Del concetto di modernità.
*) < ben difficile comprendere oggi cornei cosi povero di sostanza, potesse allora far tanto rumore* (EUGENIO CAIIIN, Cronache di filosofia italiana (1900'1943), Bari, 1955, p. 85). Abbagnano osserva che Eucken, profeta, più che filosofo dello spiritua­lismo , dopo aver avuto una e estesa popolarità *, avrebbe e lasciato poca traccia nella filosofia posteriore.