Rassegna storica del Risorgimento
GIORNALI MILANO 1906-1909; JACINI STEFANO JUNIOR; MODERNISMO; <
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1969
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Fausto Forni
l'opera sulla Divina Commedia, tea Jacini e Vossler, facilitarono quelli del giovane italiano con Ernst Troeltsch, che al Vossler era in quell'epoca molto vicino. Così infatti, riferendosi al Troeltsch., avrebbe scritto Vossler a Croce nel 1922: Eravamo molto legati da amicizia nei tempi di Heidelberg .*'
Studia bene gli scritti di Troeltsch gli raccomanda Casati già il 4 agosto 1907 e vedi se non è possibile trarne un artìcolo .2* E Jacini inizia allora quella lettura, anzi quello studio, delle opere di Troeltsch, che porterà avanti anche dopo la fine del Rinnovamento e che lo porrà a contatto con la più viva problematica dello storicismo tedesco e della sociologia moderna. Se dallo studio dell'Eucken il giovane Jacini era stato già portato ad affrontare quei problemi della storiografia e della metodologia storica, ch'erano al centro del pensiero tedesco, mentre erano ancora trascurati in Italia, attraverso l'opera di Troeltsch egli penetra più a fondo nella conoscenza dei nuovi indirizzi della cultura germanica. Infatti da un lato sarà riportato allo studio dello Schleiermacher e della tradizione religiosa-filosofica protestante, ma dall'altro lato si avvicinerà a quella filosofia dei valori, di Windel-band e soprattutto di Rickert (che Troeltsch, allontanandosi dall'influenza di Eucken e sempre alla ricerca di mi superamento del soggettivismo, proprio in quegli anni viene sempre più apprezzando e assimilando), nonché ai problemi e ai metodi che Max Weber, anch'egli passato per l'università di Heidelberg, aveva in comune col collega ed amico Ernst Troeltsch.
Intermediario fra Jacini e Troeltsch è il Vossler, che il 24 settembre 1907 scrive: oc Non ho ancora veduto il Troeltsch. Egli è tornato soltanto oggi dal Tirolo (...) Non mancherò di ricordargli i suoi obblighi morali col Rinnovamento ;:5) e il 16 novembre: ce II Troeltsch mi disse che adesso egli avrebbe qualche cosa per il loro periodico. Gli ho dato il suo indirizzo, ma è un pezzo che non lo vedo e non so se Le abbia scritto .*)'
Quale fosse l'offerta di Troeltsch risulta da una lettera del 7 novembre di Jacini, che così scriveva a Casati:
Ho ricevuto in questo momento una buonissima lettera del Troeltsch. Égli mi manda due copie del suo lavoro sulla Religionsphilosopie (2* edizione
1) Lettera da Monaco del 14 dicembre 1922, in Carteggio Croce-Vossler..., p. 279. Per gli appetti del pensiero di Troeltsch che dovevano suscitare l'interesse di J.. efxr. ora: F. TESSITORE, 7. e lo storicismo etico, in Clio, 1967, n. 2, pp. 213-230; E. TROELTSCH, L'assolutezza del cristianesimo e la storia delle religioni* a cura di A. CARACCIOLO, Napoli, 1968.
2) Lettera da Tee, in A. J., cart H 1, fase. 4, n. 25.
*) Lettera da Heidelberg, in A. J., cart. H 1, fase. 4, ti. 32. fb Lettera da Heidelberg, in A, J. cart. 1*11, faBc. 4, n. 42. In altra lotterà, sempre da Heidelberg, del 18 novamitre Vossler aggiungeva: < Spero di vedere il Troeltsch questa sera io una mia confcreazaola HO Un poesia dialettale di Salvatore Di Giacomo, napoletano, e gli diro tolto quanto EUa mi ha scritto sul suo contributo alla Festschrift pel Fischer (A. J cari. HI, fase. 4, n. 43).