Rassegna storica del Risorgimento
GIORNALI MILANO 1906-1909; JACINI STEFANO JUNIOR; MODERNISMO; <
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1969
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214
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Fausto Forisi
Ho trovato qui, a S.tresa, indovina chi? Troeltsch in breve vacanza (...) Mi ha promesso:
1 Di scrivere al suo editore nel senso da noi voluto. 2 Di mandare le bozze del suo ultimo capitolo.
3 Si è innamorato di me, e quindi s*è offerto di farsi mio informatore, ossia di scrivermi volta a volta indicandomi lavori o soggetti di'cultura germanica su cui convenga rivolgere l'attenzione.
4 di cercarmi dei giovani collaboratori pel Rinnovamento. Sei contento? Io molto.
Mi ha parlato lungamente di Rickert; ne ha una stima immensa e crescente, accorda cioè alla sua opera tutto l'interesse che va man mano sottraendo a quella di Eucken, il quale purtroppo dice Troeltsch consuma il proprio capitale e quindi si sostiene sul nome e sull'opera indubbiamente grande compinta in passato . *)
Se nel complesso non possono dirsi molto concludenti per la rivista i rapporti fra Troeltsch e il gruppo del Rinnovamento, non si può dimenticare che nell'ultimo numero di questo apparve la recensione di Jacini all'opera di Troeltsch intitolata Die Trennung von Staat und Kirche, der staatliche Religionsunterricht und die tlieologischen Fakultaten, cioè del discorso pronunciato nell'Università di Heidelberg il 22 novembre 1906.
Jacini espone le critiche mosse da Troeltsch ai diversi tipi di rapporto fra Stato e Chiesa, principalmente riguardo ai problemi della scuola e dell'insegnamento teologico; le obiezioni cioè al sistema della Chiesa unitaria (adottato e sostenuto da cattolici, ma anche da luterani), al sistema delle Chiese libere (che non suscita soltanto le proteste della Chiesa Cattolica, timorosa di ridursi a libero uccello in libera gabbia, ma pure le critiche di chi teme Vinasprimento dell'ortodossia e delle fratture e lotte religiose, il predominio nella Chiesa dei fedeli più ricchi, il trionfo dello statalismo e del materialismo attraverso l'abolizione delle facoltà teologiche e dell'insegnamento religioso), al sistema infine parìtativo-nazionale tedesco (che assicura ce equità verso i cattolici, libertà ai non credenti, progresso di indipendenza nella Chiesa protestante , ma dà anche luogo a gravi ambiguità ). E con Troeltsch Jacini auspica una separazione fra Stato e Chiesa che non significhi separazione del Cristianesimo dallo Stato e che si attui ce secondo giustizia sulla base di una concezione che soddisfi ad un tempo la visione hegeliana dello Stato come complesso di cultura, l'esigenza cristiana di una verità fondamentale unica, quella protestante della libertà di coscienza . A ciò potrebbe contribuire un insegnamento religioso sotto forma storica, non dogmatica , da impartirsi nelle scuole sulla base di una e distinzione fra l'insegnamento pedagogico e quello puramente scientifico . Si tratterebbe semplicemente cosi la conclusione dell'articolo di abbandonare il primo al libero
*) A. C, foto In A. JU cari. HI, fuse. 5 (da Isolabelln >, 10 agosto).