Rassegna storica del Risorgimento

GIORNALI MILANO 1906-1909; JACINI STEFANO JUNIOR; MODERNISMO; <
anno <1969>   pagina <217>
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Stefano .1 acini jr. e m IL Rinnovamento 217
Che valore e che semplicità, che bonomia e che serietà, e come sono lon­tani dal pedantismo velenoso e dalla fronda ridicola di certi nostri insignii Questo è il vero paese della cultura. Università, biblioteche, scuole d'ogni ge­nere, musei a scopo istruttivo, ecc.; ma tutto inquadrato nella macchina potente dello Stato, tutto ordinato e pulito, e tutto libero da quel veleno della mezza cultura, del giornalismo politico e settario, che infetta tanti altri paesi. Qui, tuttavia, ci si sente fieri di essere italiani, a vedere quanta parte di noi è pas­sata a fecondare questo terreno, e che entusiasmo si serbi dappertutto per le nostre glorie. Quello che fa invece vergogna è... il confronto colla nostra poli* fica colla nostra vita sociale, con tutta quella degenerazione che da 30 anni a questa parte paralizza il fiorire delle nostre attività .x)
Ancora, da Jena, qualche notizia a Casati sull'incontro coll'Eucken: Eucken è più fresco e arzillo che mai, mi darà indirizzi, indicazioni per la mia laurea, lavoro pel Rinnovamento, ecc. ecc. (...) Ha per te una vivissima simpatia: ne approfitterò per domandargli molto. Le arie pontificali e la rumorosa espansività di Croce al congresso di Heidelberg hanno indi­sposto alcuni (non Eucken). Cosi è tremendamente à la baigse., oggi, Ostwald e la scuola ... . 2>
Concludendo il suo viaggio in Germania (si fermerà ancora a Wùrzburg, fra i ricordi di Schell, e a Monaco) Jacini ritiene ch'esso si sia svolto c< tran­quillamente e fruttuosamente .3' Non sarebbe stato invece né tranquillo né fruttuoso l'incontro di Molveno, ove convennero il 27. 28 e 29 agosto, col barone Von Hugel, alcuni dei maggiori rappresentanti del cosiddetto modernismo italiano, fra i quali anche Casati e Gallarati Scotti; * le speranze
pletamente alla maschera di democrazia che per tanti anni aveva portato: nella terribile lotta di partiti che si sta per scatenare Lutti perderanno e nessuno guadagnerà. II peggio è che la lotta contro il Centro corre rischio di diventare lotta religiosa. Tatto questo ti dico, perché l'ho osservato io stesso, leggendo e guardando: se dovessi riportare l'opinione generale dell'ambiente universitario che frequento, dovrei dire addirittura che la Germania è sull'orlo dell'abisso: il che non è assolutamente vero. Pochi osano dire che l'Imperatore è la causa del presente stato di cose; tutti sosten­gono che è debole, guidato dalla burocrazia e soggiogato dagli agrari: i giornali dei partiti avanzati, specialmente i giornali satirici, usano una violenza di linguaggio che da noi appena si tollererebbe. I giornali seri tentano, ma invano, un riavvicina­mento < oiringhilterra (A. J cari. 2 A, fase. 52).
i) A. J., cari. 2 A, fase. 58. Da Jena comunicava anche alla madre le sue impres­sioni su Gotha: Tutto ti dà l'impressine di un'epoca oltrepassata per sempre, fatta di civiltà aristocratica, di lentissimo progresso, di patriarcalità larga e bon-enfunt, una Germania insomma di coi la vita febbrile di oggi non conserva che pochissime tracce. L'impressione di Gotha è cosi forte, che cancella quasi quella di Weimar (lettera del 20 agosto 3507, in A. J.. cari. I A, fase. ,<g. Circo IH vecchia e la nuova Germania, l'immagine tradizionale e convenzionale del mondo tedesco e la realtà in rapido svol­gimento, cfr. le recensioni jadine al libri di Borgesc e di Pagani in // Rinnova* monto, a. Ili, fase, 2, 1909, pp. 321-32,
*) Lettera datata, Jena, venerdì in A. C, foto in A, J cart. HI, fase 4
Si Ivi.
*) Cfr. il diario di Von Hugel in MICHAEL DE LA IIÈUOVÈÌIE, The Ufo of baran von Hiigel, Londra, 1951, pp. 196.197.