Rassegna storica del Risorgimento
GIORNALI MILANO 1906-1909; JACINI STEFANO JUNIOR; MODERNISMO; <
anno
<
1969
>
pagina
<
218
>
218
Fausto Forisi
dì un lavoro fruttuoso e comune naufragarono sulle rive dì quel lago alpino: la Pascendi a i successivi provvedimenti antimodernisti avrebbero colto nella divisione e nell'incertezza i fautori della riforma religiosa ed ecclesiastica.
ÀI ritorno dalla Germania Jacini vede infatti le nubi addensarsi sulle correnti cattoliche riformatrici e minacciare anche il gruppo del Rinnova-menta. DelT8 settembre è l'enciclica Pascendi dominici gregis. Il padre Federici, rallegrandosi con Jacini per il bellissimo articolo sullo Schell, che ha suscitato, com'era inevitabile, preoccupazioni e timori soprattutto perché scritto con tanta cultura teologica da un giovane laico e per di più italiano ,]) cosi gliene scriveva:
Credo che, a quest'ora, pur negli ozi della campagna, Ella avrà già letto il testo dell'Enciclica contro i modernisti: senza dubbio le intenzioni del papa sono rette, ma non è certo che detta Enciclica costituisca un buon servizio reso alla Chiesa: il tempo ce lo dirà; per ora si può almeno deplorare il confusionismo nella parte teorica, il tono violento o per lo meno molto discorde dal linguaggio della tradizione ecclesiastica e del Vangelo; ma il peggio è nella parte disciplinare al tutto degna dei tempi in cui si accendevano i roghi! A prò-posito dei quali rammento che Giovanni Huss, vedendo una vecchierella sudante e ansante, la quale portava una fascina per ingrossare il rogo, che a lui si stava preparando sulla piazza a Costanza che recentemente potei mestamente ricercare colà esclamò: Oh sanata simplicilas! Ebbene, non si potrebbe forse ripetere quell'esclamazione filosofica vedendo il vegliardo del Vaticano affaticarsi per recare una fascina al rogo, sul quale i teologi intransigenti, applauditi da una turba d'imbecilli o maligni, intendono bruciare la scienza moderna? Dopo questo documento, avrà certo miglior giuoco quell'ottimo Suo direttore spirituale, che si ostina a volere che la Sua pietà sia nutrita con siilo* gismi e ragionamenti teologici! .2)
Soltanto ai primi di novembre però la bufera coinvolge direttamente la rivista milanese, i redattori della quale non si riconoscono certo nel ritratto che dei modernisti ha fatto Pio X. Ritengo utile riportare qui con ampiezza il carteggio di allora fra Casati, Jacini e Gallarati Scotti perché mi sembra che una conoscenza approfondita del dramma vissuto in quel momento dai promotori e autori del Rinnovamento non soltanto dia la pos-
i) < Al certo - aggiungeva Federici - deve avere spaventato un poco quei parrucconi, che si credono essere i soli padroni, di diritto e di fatto, nel campo teologico; e per lo contrario ha destato sicuramente un senso di viva compiacenza negli studiosi cattolici, che molto sperano dagli ottimi giovani milanesi del Rinnovamento. Spero di leggere presto le notizie che Elia ha raccolte intorno al movimento religioso della Germanio nel suo recente viaggio. Per parte mia credo che gli studiosi cattolici in Germania occupino un posto molto inferiore a quello ohe tengono i cattolici in Francia, per esempio; ma se si trotta dei protestanti, allora è un'altra questione .
2) Lettera del padre Mattia Federici a Jacini, Genova 23 settembre 1907, in A. J., cart. HI, fase. 4.