Rassegna storica del Risorgimento

GIORNALI MILANO 1906-1909; JACINI STEFANO JUNIOR; MODERNISMO; <
anno <1969>   pagina <225>
immagine non disponibile

r Stefano Jacini jr. e 11 Rinnovamento 225
sempre, di ogni azione praticamente efficace sulla grande maggioranza delle anime cattoliche, anche delle più aperte e migliori; mentre una ritirata ci per­metterebbe di ritornare all'attacco subito, sotto altra forma, e con altrettanta energia.
Sono stato molto impressionato in questi giorni da una lunga e buona let­tera di R. Eucken; egli è, come sai, uno dei pochi protestanti che abbiano chiaro il concetto della nostra posizione. Ebbene egli non fa che pregarmi di evitare a qualunque costo un conflitto diretto ", che diminuirebbe le nostre ener­gie e, qualora la rivista continuasse, " di rivolgere le nostre armi verso sinistra, contro le tendenze anticristiane dei tempi nostri. La lotta contro il Gesuitismo soggiunge nasce, in questo modo, da sola, ed è quindi meno pericolosa ".
Non ho alcuna difficoltà, tuttavia, a ripetere qui che seguirò, finché ciò mi sarà materialmente possibile, le vostre decisioni collettive, anche quando abbiano a contrastare colla mia opinione personale. Ma questa è ora formata, nel senso che son venuto indicandoti nelle mie ultime lettere; si è andata con­solidando lentamente, in questi giorni tristi, con tale imparzialità e con tale calma di riflessione, ch'io non esiterei ad affermarla, come definitiva, se me la chiedeste. Essendo lontano da voi, non so chi di voi la divide. Forse sono un solitario. Non per questo la mia affermazione è meno sicura.
Intanto, qualunque decisione prendiate, siate certi della mia intera soli­darietà morale, e di tutta quanta quella solidarietà pratica, che le circostanze mi lasceranno libero di portarvi .1)
Qualche giorno più tardi doveva giungergli una breve lettera di Casati, che, smentendo il significato attribuito da Jacini a quell'a/meno Alfieri ed io della sua precedente, scriveva con amarezza:
Dovrei rimproverarti per l'uso che hai fatto di una mia frase nella quale hai voluto vedere ciò che non c'era. Scotti se n'è lagnato con me... Che cosa vuoi? Non ho più voglia né animo di rimproverare alcuno.
Sono triste e sento che si avvicinano i giorni dell'isolamento. Né me ne dolgo. L'isolamento, col costringermi a contare unicamente sulle mie proprie forze, ha la virtù di moltiplicarle.
Penso che, se non il Rinnovamento, rimarranno come trait d'union le no­stre letture tedesche.2)
Il tono di queste righe provoca, da parte di .1 acini, una vivace profes? sione di amicizia e di fedeltà, che dev'essere tenuta ben presente, a mio parere, al fine di spiegare sia l'ulteriore collaborazione dello stesso Jacini al Rinno­vamento, sia la forza e la costanza dei vincoli che dovevano legare davvero
1) Stefano Jacini u Tommaso G. S., CaBfllbnttano, 17 novembre (1907), in BIBL. AMBROSIANA, GaUaratt Scotti, luogo citato. 11 18 novembre Jacini inviava all'arcivescovo Ferrari la rinuncio alla nomina a membro della Direzione Diocesana (la rinuncia e allegala ad una lettera ella madre, con la stessa dota, in A. J., cart. 1 A, fase. 39).
2) É datata: Monza, 20 novembre. Certamente ù del 1907 (e non del 1909). Si trova in A. J:, ari. H 1, fase 6 (non numerata).