Rassegna storica del Risorgimento
GIORNALI MILANO 1906-1909; JACINI STEFANO JUNIOR; MODERNISMO; <
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1969
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Faust.o Funsi
per tutta la vita, oltre i dissensi e i contrasti religiosi e politici* i due gentiluomini lombardi:
La Ina lettera mi addolora. È un po' il mio destino, ed è certo mia colpa, se i miei alti piò serenamente ispirati conducono a delle conseguenze tristi. Questo ti posso dire però: che tutto il mio pensiero e tutta la mia attività in questi giorni sono rivolle a voi, al Rinnovamento, ed a problemi che a quello si connettono; e che tutto quello che ho detto, scritto e fatto, l'ho fatto con fede e con umiltà con fede nella causa e con umile senso della mia parte assolutamente secondaria al solo scopo di portarvi il mio aiuto, tutto il mio aiuto in un momento grave. Non parlare quindi di isolamento. L'isolamento non esisterà mai, per nessuno di noi, finché saremo uniti spiritualmente; e lo siamo oggi, forse, come non lo siamo mai stati. Tutto il resto è cosa passeggera. Non dire neppure che nostro trait d'union saranno soltanto le letture tedesche. So io in modo preciso se lascerò il Rinnovamento? E se dovessi sospendere la mia collaborazione, credi tu che non rimarrei continuamente a contatto colTopera vostra, che non vi prenderei parte con tutta l'anima? E poi, io ho detto la mia opinione sulla questione; ma che questo deve impedirmi di seguire la direzione anche quando la condotta pratica di questa differisca dal mio con* siglio? Le difficoltà che mi circondano Bono gravi. Perché non tenterei di vincerle? Non l'ho scrìtto a Tommasino, più. volte?
Insomma, caro Alessandro, scrivimi tutte le strapazzate che vuoi, dammi tutti gli epiteti del tuo vocabolario, già un po' me li aspetto, e poi mi fanno sempre piacere. Ma per carità non scrivermi dei bigliettini come quello di ieri; mi fanno troppo male e sono troppo ingiusti. Se sbaglio, dimmelo francamente, ma non lasciarmi così da parte, come una persona ormai estranea alla tua vita. Troppo poco mi resterebbe, se tu mi lasciassi. E non firmare più A. Casati, come se scrivessi mia lettera d'affari. Ricordati ch'io ti sono stato, finora, più fedele di qualunque altro, e che lo sarò, se tu lo vuoi, finché vivo . *)
Nel carteggio, che si viene infittendo fra Milano e Casa Limitano, interviene, col suo tono scanzonato, anche il Soragna, 2) che, in forma scherzosa, invita Jacini a rientrare a Milano, per gracidare in coro con gli amici, e traccia a suo modo un quadro delle differenti posizioni assunte dagli stessi, che viene a confermare e a completare quello che già si poteva trarre dalle lettere... serie degli altri corrispondenti:
Torna presto. Scotti sembra deciso a continuare: ma è talmente apoca* Unico che non sa nemmeno lui che cosa si voglia. Mi pare che di tutti, ehi ha
i) La lettera "datata: Casiilliuit.iiio, 21 novembre (certamente del 1907, e non del 1909 o 1910), in A. C, foto in A. J., cari. H1. fase. 6.
2) t Da frasi oscure di Casati dedurr che tu devi aver fenato un'attiva corri* spondenza df carattere niuo-introspcttivo ed nuto-circumnpeuivo per ciò ohe riguarda la tua futura collaborazione al Rinnovamento . Soragna fa dell'ironia circa le pretese d'infallibilità della Commissione Biblica (Fa piacere veder sorgere nella Chiesa nuovi istituti che ci rispar rideranno persino In fatica di studiare le linguai ) e accenna al dolore dei familiari por i suoi atteggiamenti da ribelle.