Rassegna storica del Risorgimento

GIORNALI MILANO 1906-1909; JACINI STEFANO JUNIOR; MODERNISMO; <
anno <1969>   pagina <227>
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Stefano Jacini jr. e II Rinnovamento 227
la testa a caso sia Casati, e quindi ho deliberato di appoggiare corpo e anima il partito Alessandrino. Divideremo quindi il Rinnovamento in due grappi: gruppo Scotti-Jacmi (?) mistiei-illuniimsti; gruppo Casati-Soragna praliei-razio-n al isti: oltre ad Alfieri, che è superiore a tutti i gruppi, e tutto batte e governa; a Boine, che svolazza dall'uno all'altro; a Pestalozza, che è disputato e sbat­tuto dai due gruppi avversari, come Orfeo pastore dalle Menadi .1)
Nel dicembre del 1907, fallita la mediazione di Achille Ratti,2) il cardi­nal Ferrari aspetta invano la sottomissione dei giovani del Rinnovamento e rimane deluso perché Gallarati Scotti, Pestalozza e Gallavresi non riescono a convincere i loro amici, che decidono di continuare la pubblicazione. Gasati e Alfieri conservano la direzione del Rinnovamento nonostante la con­danna ecclesiastica (la scomunica del 24 dicembre) e lo stesso Jacini finisce per seguirli soprattutto per l'influenza esercitata su di lui da Von Hiigel ed anche da Eucken: a Sono lietissimo del mio colloquio con Von Hiigel; esso mi ha persuaso sempre più della bontà della posizione presa dalla rivista e della legittimità delle mie attitudini rispetto ad essa. Ho ricevuto una lunga e buona lettera di Eucken, di cui Von Hiigel è grande ammiratore. In essa egli approva interamente la doppia posizione predetta (...) .8)
II Rinnovamento prosegue dunque le pubblicazioni, e Jacini continua a scrivere artìcoli, rassegne e recensioni sotto l'anonimato o siglando con una X. Vicinissimo nella sostanza alle posizioni di Gallarati Scotti, si divide momentaneamente dall'amico con una sofferenza che invano cerca di na-
l) La lettera, firmata, come altre di Soragna, Alter Ego , è datata: 20 novembre 1907, in A. J cart. H1, fase. 4, n. 44.
2} Sol fatturo Pio XI cosi, riferendo a Casati la cerimonia pel terzo centenario dell'Ambrosiana, si esprimeva Jacini : Don A. Batti ha fatto un discorso veramente luminoso: che strano nomo, cosi tranquillo e lontano dai problemi, quantunque di temperamento realmente scientìfico! (lettera non datata, ma certamente dell'inizio del 1910, in A. C foto in A. J., cart. H1, fase. 6). TOMMASO GALLARATI SCOTTI, ricordando don Achille, molto amico dei suoi, e dalla madre sua introdotto negli ambienti liberali milanesi, scrive: centrò in relazione di amicizia con le famiglie dei Jacini, dei Borromeo ... (Interpretazioni e memorie, 2 ed., Milano, 1961, p. 141).
8) A. C, fóto in À. J., cari. HI, fase. 5. Sulla fotografia è scritto: <dicembre 1908 >; invece, a mio parere, devo essere datata intorno al 13 dicembre 1907 perché fra il 10 e il 13 dicembre Yon Hiigel fn a Milano, dopo il matrimonio della figlia ce­lebrato a Genova, e il 21 dicembre 1907 scrisse a Loisy di aver incontrato Batti per evitare al Rinnovamento una condanna romana ed elogiò nominativamente Alfieri, Casati, Soragna, Pestalozza e Jacini, deplorando solo l'atteggiamento di Gallarati Scotti, che appariva disposto a sottomettersi per l'influenza appunto di mons. Batti (cfr, A. LOISY Memoire pour servir à Uhi stai re religi euse de notte temps, voi II (1900-1908), Parigi, 1931, pp. 592-595; l'interessante colloquio con Batti è narrato dal barone nel ano diario del 12 dicembre, in M. UH LA BÉUOYÙHE, op. cit., p. 206. Da questa lettera si potrebbe dedurre che Von Hiigel abbia spinto alla resistenza, non solo Jacini, ma anche Pestalozza, che in un primo momento sembrava condividere le posizioni di Gallarati Scotti (cfr. la lettera di A. Baiti al card. Ferrari del 2 dicembre, nella quale si riferisce l'azione svolta da Uberto Pestalozza presso gli amici nel senno desiderato dall'arcive­scovo, in M. TOHRESIW, op. c, pp. 70-71).