Rassegna storica del Risorgimento

GIORNALI MILANO 1906-1909; JACINI STEFANO JUNIOR; MODERNISMO; <
anno <1969>   pagina <233>
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fa Stefano Jurini jr. e a 11 Rinnovamento 283
In queste lettere la biografia di Jacini appare insomma confusa con la storia del Rinnovamento, delle sue alterne vicende, dei problemi e delle crisi che travagliano la redazione della rivista, alla quale il giovane Stefano rimarrà fino all'ultimo fedele. Nei propositi di collaborazione intensa e co­stante lo confermano del resto con efficacia gli incoraggiamenti dei suoi grandi maestri, Von Hiigel e Eucken, come già Von Hiigcl e Tyrrel ave­vano rinfocolato gli entusiasmi dell'amico Antonio.
Nel primo fascicolo del 1908 .1 acini pubblicava una recensione rivela­trice di un nuovo interesse nato in boi per il pensiero religioso e il messia­nismo in Polonia ed in Russia,1' per un argomento cioè che continuerà ad attirare la sua attenzione, ed anche a suscitare in lui angosciosi problemi, almeno fino al 1910; cioè anche dopo la fine del Rinnovamento. La recen­sione, intitolata Le correnti del pensiero russo contemporaneo e siglata con una X, riguardava il libro di Mariano Zdziechowski 2) su / problemi fonda­mentali della Russia. Jacini nota il carattere personalissimo del lavoro, il cui autore, ruteno di origine, polacco di nazionalità, orientale per molte simpatie, occidentale per la cultura , ha sempre cercato di creare, al di sopra dei dissensi politici, dei punti di contatto fra le nazioni russa e po­lacca, tentando cosi un ravvicinamento, che condurrebbe all'elevazione di tutti gli slavi sulla base di comuni idealità religiose e civili .
Mi sembra significativa la parte della recensione riguardante le conclu­sioni dell'opera di Zdziechowski, il quale, rieccheggiando Soloviev, afferma che la Russia potrà salvarsi solo nel grembo della Chiesa Cattolica, aggiun­gendo però che i russi, entrando nel campo cattolico, non lo farebbero per arrendersi, per obbedire soltanto o per ammirare ogni cosa; ma per operare direttamente e durevolmente , cioè per immettere nella Chiesa ce una cor­rente impetuosa di giovani forze portatrici soprattutto di valori mistici delia tradizione orientale. Significativa, perché indicativa del legame che
i) Anche hi questo caso però la preparazione dell'articolo era stata molto lunga e fu 'seguita per incitamento e sotto la guida dì Casati, che già nel giugno 190? gli aveva scritto: Ho ricevuto stamani un'altra lettera del prof, di Cracovia, il quale mi prega d'affrettare In recensione. Gli ho risposto che questa sarà pubblicata nel numero doppio. A te di mettertlri appena libero. E bene, a tal uopo (stile galla-vresiano), che tu legga alcuni articoli di Lcroy-Beanlìeu sul misticismo e la religiosità russa pubblicati dapprima sulla Ha vite des deux monde (consultabili da Soragna) e raccolti credo nella sua opera sulla Russia (trovabile al Filologico) (A. J., cart. HI, fase. 4, n. 50).
2) Nato a Minsk il 12 maggio 1861, professore a Vilna, morrà il 5 oUobre 1938. Neoscolastico, subì l'influenza del messianismo polacco. Nel 1888 aveva pubblicato a Cracovia un libro su Messianìsti e slavafili. In una lettera del 1910 Jacini chiedeva a Gasati indirizzi e raccomandazioni e per quel seccatore di Zdziechowski , che vuol visitare Fracassi!, Sabatici-, ed altri r (A. C, foto in A. J., cart. H1, fase. -7).