Rassegna storica del Risorgimento

GIORNALI MILANO 1906-1909; JACINI STEFANO JUNIOR; MODERNISMO; <
anno <1969>   pagina <235>
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Stefano Jacini jr. e Il Rinnovamento 235
Laberthonnière, Thureau-Dangin e altri; vorrebbe presentazioni per Bre-mond, Le Roy e Houtin. *)
H 9 febbraio scrive: a Ho visto, e rivedrò, Houtin. Impressione disa­strosa: uomo chiaro, pratico, ma unilaterale e scettico: sulle questioni di principio scivola. In quelle di fatto è di una imprecisione non esente da un certo semplicismo. La nuova attitudine del Rinnovamento gli piace molto, come assai più positiva della prima: sottinteso sempre che noi non siamo cattolici, quantunque discretamente cristiani (...) La condanna del Rinnova­mento è, secondo lui, uno dei rari atti malhabiles del governo del Papa; ma fu lanciata colla sicurezza di una sottomissione da parte nostra (...) .2*
Di particolare interesse è la lettera del 12 febbraio, con la quale in­forma ramieo di avere assistito a lezioni di Bergson, esprime un giudizio negativo su Georges Goyau, dal quale tanto aveva appreso sulla Germania ( il mio Goyau. Poveretto! Angelo Maria Cornelio in settima diminuita! (...) Alla luce della sua persona, capisco ora i suoi libri: opera di compilazione paziente e priva di valore proprio ), ma soprattutto riferisce a Casati i suoi incontri con Laberthonnière e Le Roy. Qui finalmente c'imbattiamo in giu­dizi nettamente positivi, che, pur centrati su impressioni di ordine psicologico, rivelano chiaramente verso quali orientamenti e verso quali posizioni vadano le simpatie del giovane Jaeini. Il futuro storico più che all'amico (infedele) di Loisy si sente vicino al blondelliani filosofi dell'azione. Cosi scrive:
Visita a Laberthonnière: impressione carissima. Sono stato da lui due ore: si è parlato di tutto (...) Desidera avere da te il numero della Voce ove è apparsa la recensione Casati*Minocchi sul libro di Houtin.8) Mi dice che ne ha assolutamente bisogno: l'antipatia e il disprezzo per Houtin sono l'unica goccia di fiele nella sua anima tutta zucchero. Ancora, vorrebbe avere l'indirizzo esatto di Semeria (Gonzales) per scrìvergli, avendolo perduto di vista da qualche tempo. A proposito di Houtin, dice che uscirà presto una risposta al suo Prètre marie, dove si dimostrerà come egli abbia deliberatamente affermato in certi punti cose false, e scorrettamente e maliziosamente interpretato fatti veri. " Wous l'avons lance par dessus bord, il est fichu Afferma che non ha seguito, asso­lutamente. Di Loisy dice che la nomina non è ancora certa perché dipende dal Ministro (in realtà è certissima). La resistenza degli scrutini deriva dal fatto che la sua candidatura, appoggiata dal governo, non lo era altrettanto dai professori del Collège de France. Teme che senza volerlo Loisy diventi una bandiera an­ticlericale. È contentissimo del Rinnovamento e mi disse mille cose affettuose per voi. In complesso mi diede l'impressione - curiosa, newero? di un Federici elevato alla n.ma potenza. Ti va? Questo indipendentemente dalla sua opera; come uomo. Lo rivedrò lunedi. Intanto scrive a Bremond e a Ben Rubi, che desidero conoscere per curiosità; mi diede poi un biglietto per Le Roy, che andai a vedere subito. Ottima impressione: ha del tedesco molti caratteri (...)
l) Parigi, 30 gennaio 1909, in A. C, foto in A. J., cart. H1, fase 6.
3) Parigi, 9 febbraio 1909, IvL
S) Si tratta del n. 2 del 27 dicembre 1908.