Rassegna storica del Risorgimento

GIORNALI MILANO 1906-1909; JACINI STEFANO JUNIOR; MODERNISMO; <
anno <1969>   pagina <240>
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Fausto Fona.
mente possibile prescindere, non dal senso religioso, ma dalla teologia , d'al­tro canto non è possibile al credente prescindere dalla critica, vale a dire dalla storia, poiché la sua credenza cesserebbe ipso facto di essere tale, per ridursi ad una opinione filosofica ed estetica )>; di qui il dovere, nei cre­denti, di non acconciarsi nella comoda trappola tesa loro dai critici mo­dernissimi .
Qui la posizione di Jacini appare evidentemente in netto contrasto con la tendenza prevalente e caratteristica del modernismo europeo.1) Né può trarre in inganno il finale elogio di Loisy (ch'è piuttosto giustificato e difeso da chi non ne condivide il pensiero), perché preceduto da una rivendicazione dei carattere positivo dello sforzo che hanno compiuto e ancora compiono i protestanti liberali:
Il desiderio, d'altronde legittimo, dei protestanti liberali, di porsi dinanzi agli occhi una figura storica di Gesù, non è privo di fondamento reale: esso può fallire talvolta per l'eccesso di precisione e di ui elodici sino che i professori tedeschi pongono nell'attuario, ma lasciate alla figura di Cristo i suoi contrasti e il suo mistero, lasciategli la sua aureola e la sna oscurità; una vita di Gesù sarà sempre possibile; e cosi una esposizione non rigidamente sistematica, ma sincera della sua dottrina; a patto che né l'una né l'altra pretendano di essere infallibili e definitive. Ne volete una prova? Alfredo Loisy evidentemente ap­partiene alla scuola moderna, escatologica; si può dire anzi che rappresenti, in certo senso, l'estrema tendenza. Ebbene, egli stesso, nei suoi Sinottici, ha trac­ciato con magistrale sobrietà di tratti una vita di Cristo; non solo, ma, come Von Hiigel ha dimostrato, questa vita contiene ancora tanti e tali elementi di religiosità positiva, che nessuna delle fibre profonde della nostra fede ne rimane tocca alla radice . 2)
In quest'ultima frase il discorso di Jacini, che sembrava rimanere molto lontano da quello prevalente fra i modernisti, si viene avvicinando a quello di Von Hiigel. Si delinea cioè una convergenza fra l'amico e difensore di Loisy e il giovane ammiratore dei protestanti liberali tedeschi. E Jacini più volte si richiama al pensiero di Von Hiigel, soprattutto a quello espresso in Du Christ éternel et de nos christologies successives scritto in difesa di Loisy nel 1904, fino a compromettere il barone con il finale esplicito riferimento agli articoli appena pubblicati dal Rinnovamento su L'abate Loisy e il pro­blema dei Vangeli Sinottici, che Von Hiigel desiderava che restassero anonimi. 'if
*) So col termine modernisti intendiamo coloro che condividevano le tesi di LòìgVj o di Scmveltxcr, cortamente Jacini non fu mai moderniste,
3) Ivi, p. 113.
s) Era eridente infimi, nel hreno prima citato, il riferimento agli articoli pubblicati -iil Rinnovamento, nei fascicoli II e IV del 1908, Il e 111. del 1909 e si­glati con una li. Von Ilujiul, rallegrandosi con Jacini por l'articolo sulla personalità di Cristo, aggiungeva : e Mais ne in'idcni i Oez plus, . v. pi., comme auteur des erti eie du Rinnovamento sur M. Loisy! (l ottobre 1909, in A. J., cari. H 1, fuse. 6).