Rassegna storica del Risorgimento
GIORNALI MILANO 1906-1909; JACINI STEFANO JUNIOR; MODERNISMO; <
anno
<
1969
>
pagina
<
242
>
242
Fausto Fona
Ora il Loisy, molto giustamente, ritiene che giudizi dì valore ed atti di fede (...) non possano ottenersi da alcuna scienza, e quindi neanche dalla storia. Questa però non può nemmeno dimostrare l'invalidità di tali convinzioni, che non sono né scientifiche né an ti scientifiche, ma, se vere, scaturiscono da un piano della realtà più profondo di quello cui attinge la scienza umana. Ed è chiaro che quando convinzioni di questa natura appaiono come il presupposto costante, l'atmosfera stessa e l'ispirazione profonda di un'opera letteraria, in questa il lettore sentirà calore e fede, perfino se, nel campo storico-critico, essa sia così negativa come l'opera di Loisy. Mentre un libro che avesse poco o nulla di quelle convinzioni fondamentali, apparirebbe allo stesso lettore freddo e scettico, anche se, in materia di critica storica, ritenesse come reale molto o tutto della storia tradizionale. H Loisy, di regola, non fa più che darci le conclusioni della ricerca storico-critica; ci avverte che alcune convinzioni più profonde sono al di sopra dell'affermazione della scienza come tale (...); ma pur ciò non riesce a dissimulare il senso di vuoto e di freddo a cui abbiamo accennato .x)
Dal canto suo Jacini non mancava di svolgere critiche (già altrove da lui stesso espresse) nei confronti dei protestanti liberali, ai quali sempre più rimproverava la riduzione del Cristo a una misura puramente umana, troppo umana, di semplice maestro di morale secondo la mentalità dei borghesi, anzi dei professori tedeschi dell'età gugliehnina.
Nell'estate del 1909 Jacini è pieno di fervore. Lo incoraggiano i consensi e gli elogi all'articolo sulla personalità di Cristo.S) Prepara studi sulla Polonia e sull'Irlanda.8) Impegna i suoi amici tedeschi a collaborare e a far collaborare: ottiene promesse da Eucken, Vossler, Troeltsch, Merkle.4) Lo stesso Casati lo guida nelle ricerche e negli studi, 5' lo esorta a procurare
i)H. (F. Von Hiigel), L'abate Loisy e il problema dei Vangeli Sinottici, in II Rinnovamento, a. HI, fase. IH, 1909, pp. 407408. A p. 406 era scritto: Una parte considerevole dell'opera produce indubbiamente una impressione di aridità e di freddezza spirituale*.,
2} Cfr. la lettera di Casati a Jacini, del 10 settembre 1909, in A. J., cart. HI, fase. 6, n, 16 <! Papini mi scrive gran bene del tuo articoletto sulla personalità di Cristo. Chi è l'autore? Mah... Ne farò tirare una cinquantina di estratti: venticinque col nome venticinque senza a scopo di propaganda. Fa le correzioni che vuoi e comunicamele) e quella, più innanzi citata, di Von Hiigel del 7 ottobre 1909. Alla stessa collocazione ri trova la fotografia di una lettera di Jacini, che scriveva all'amico:: Se della nota golia personalità di Gesù (integralmente stampata, salvo le aggiunte introdotte di comune accordo) vorrai farmi un estratto, ti prego di non mettere sulla copertina il nome Rinnovamento, Così potrò darla, non dico in casa mia, ma a qualche amico meno intimo*
8) Casati gli consigliava di rivolgersi a Yon Hiigel: II barone Von H. è uomo scrupoloso e ti risponderà appuntino. Per non affaticarlo troppo pregalo di risponderti in modo laconico (C, a J, 10 settembre 1909, in A. J, cart. B 1, fase. 6, n. 16).
4) Credo che del 1909 sia la lettera datata Isola Bella, 19 agosto di Jacini a Casati, ove si legge: Al ritomo trovai una buona notizia: Vossler mi scrive che Merkle accetta di collaborare al Rinnovamento purché sotto la clausola dell'anonimato. Essendo però occupatissimo noi prossimi mesi non può garantire dell'invio. Ma intanto abbiamo l'adesione e lo svogheremo u tempo (A. C, foto in A. J,, cart. HI, fase. 6).
6) In una lettera da Saint Moritz del 7 settembre Casati manifesta a Jacini un deciso impegno per la rivista; vuole anzi essere di esempio ammonitore per gli amici :