Rassegna storica del Risorgimento

GIORNALI MILANO 1906-1909; JACINI STEFANO JUNIOR; MODERNISMO; <
anno <1969>   pagina <249>
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Stefano fucini jr. ' li Rinnovamento 249
Hiigel: Ho già scriito a Voii I liigel, ma nel senso dì una cessazione defini­tiva e irrevocabile, quindi in modo che ti avrebbe soddisfatto. Va be­nissimo , '*
La fine della rivista non segna certo un "interruzione dell'amicizia fra Jacini e Casali, che alla line del 1909 e all'inizio del 1910 si confortano a vicenda meditando sull'esperienza del Rinnovamento e assicurandosi reci­proco aiuto sul piano morale e intellettuale. Il 13 dicembre Jacini scriveva all'amico:
; Stamane la tua lettera mi ha commosso e rattristato : non lasciarti abbat­tere. Penso che sia necessario a noi tutti; pensa soprattutto che questi ultimi anni, così poco produttivi dinnanzi al mondo, sono slati invece profondamente fruttiferi, poiché la tua sollecitudine affettuosa, lo stesso affanno e la stessa in­contentabilità del tuo spirito hanno tenuto deste delle fiamme che ormai non si spegneranno così facilmente nel nostro; altre hanno svegliato che sarebbero rimaste sotto la cenere, altre hanno fatto brillare, cui sarebbe mancato l'ali­mento. La continuazione di quest'opera crea alla ma vita un compito ed un fine senza posa rinascenti. Hai da lavorare fino a cento anni! Dunque curati e sta di buon animo .2)
Al Casati, ebe si sta curando fuori d'Italia, Jacini, in una successiva lettera, comunica alcuni suoi giudizi sull'ultimo numero del Rinnovamento e aggiunge:
Quanto all'articolo della Stampa, c'è qualcosa dì vero, ed e efficace nella forma; ma vi sì riscontra il solito errore di quanti giudicano il Rinnovamento'. un'amplificazione esagerata delle finalità e dell'azione ideale della rivista, e un insufficiente apprezzamento di quella più modesta opera di cultura che il R-stesso ha potuto compiere. Vuol dire che abbiamo fatto bene a cessare: poiché proprio questa direzione seconda, che l'antore mostra di non apprezzare secondo il suo valore, sarebbe divenuta sempre più, per forza di cose e per volere no­stro, la direzione specifica della rivista. Ti pare? È sempre cosi: le opere, come gli uomini, si giudicano sempre in base alla posizione che prendono più che non a quello che realmente significano pel loro contenuto spirituale .3)
E alcuni giorni più tardi:
Non puoi credere quanto io soffra della tua assenza. Come il cristiano staccalo dal corpo ufficiale della Chiesa abbisogna di un libro, di un uomo o di una idea che gli rappresenti quella unità e comunanza ch'egli ha perduto col carpo dei fedeli, così ora noi, in mancanza di quel fascio un po' forzato ed un pd* voluto d'energie che fu TI Rinnovamento abbisognatilo di le come del nostro legame ad un tempo interiore ed esteriore. Stasera stessa, in una lunga ed un
3) Sem data in A, C; su II foto, che si trova in A. J., cari. HI, fast?. 6, è scrìtto erroneamente: 1910.
) Lettera datata Milano, 23 dicembre, ore 21 , in A. C, foto in A. ).. i-art H1, fase, ov