Rassegna storica del Risorgimento

NELSON HORATIO; SARDEGNA STORIA 1803-1804
anno <1969>   pagina <255>
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RASSEGNE, DISCUSSIONI E VARIETÀ
LA PROPOSTA D'ACQUISTO DELLA SARDEGNA DA PARTE DELL'AMMIRAGLIO NELSON
Alia fine del 1803 l'ammiraglio Orazio Nelson (che manteneva la sua flotta all'ancora presso l'isola della Maddalena nella Sardegna settentrionale, sia pure con freqnenli sortite) ebbe sentore di preparativi militari nella Francia del sud. Le lettere che egK sciasse in quel periodo a varie personalità britan­niche risentono della sua preoccupazione di mantenere a tutti i costi la Sar­degna, e la Maddalena in specie, come base di operazioni navali. Egli insi­steva pertanto in notizie allarmanti per l'ammiragliato, ed allo stesso tempo esprimeva la sua opinione di mantenere la Sardegna come base militare ma­rittima, mettendone in risalto i vantaggi. Così, il 1 novembre scriveva al capitano Ryves: il nostro ancoraggio in Angicourt è assolutamente uno dei migliori porti che abbia visto... . Sempre nel novembre scriveva al ministro di Gran Bretagna presso il Re di Sardegna, Thomas Jackson: Quale nobile porto è formato da queste isole!.... I sardi sono in genere attaccati a noi, ma ci sono francesi intriganti ed io penso che essi potranno portare ad una rivolta .
In data 22 dicembre scriveva a Lord Hobart, magnificando ancora la Sar­degna come base marittima, sia per la vicinanza con Tolone (24 ore di navi­gazione) sia per intercettare flotte nemiche che passassero tra la Sicilia e la costa dei Barbari. Continuava poi dicendo che i Francesi vorrebbero posse­dere l'isola, la quale è molto poco conosciuta; in questa lettera faceva anche una breve descrizione dell'isola che abbondava di bestiame grosso, pecore, ed anche, volendo, di grano, vino e olio, ma che mancava di stabilimenti industriali; in mano di un governo liberale e senza paure di attacchi barba­reschi, non si può dire a che cosa potrebbero ammontare i suoi prodotti; var­rebbe la pena di pagarla qualunque prezzo; non costerebbe più di Malta e renderebbe di più.
Il 29 dicembre scriveva ancora a Lord Elliot che con il possesso della Sardegna si potrebbe salvare la Sicilia, forse l'Italia* e mantenere la Turchia e l'Egitto. L'11 gennaio 1804 in una lettera a Lord Minto affermava che la Sardegna è importantissima base militare e navale, che il possesso dell'estremo nord è il miglior porto del mondo, e che perdendo la Sardegna si perderebbe la flotta francese.
In questo crescendo di elogi per la Sardegna come base militare, scrive in pati data all'ammiraglio conte di S, Vincent che la Sardegna vale cento Malte (frase che ripeterà più tardi scrivendo in data 22 giugno a Lord Hawkerfury, salvo il numero: questa volta la Sardegna valeva solo cinquanta Malte) e che ha i migliori porli militari d'Europa.1)
i) Queste lettere .sano riportai soprattutto da TYNAI,K, The i*land oj Sardinia, London, 1849, vóli 3* e precisamente quelle del 1 novembre 180 al capitan Ryves, del novembre 1803 a Mr. Jackson, del 22 dicembre 1803 n Lord Hobart, dolili gen­naio 1804 a Lord Minio, de'IJ'll gennaio 1804 al Conte di St. Vincent, del 22 giugno 1804 a Lord Hawkerfnry. La lettera del 29 dicembre 1803 a Lord Eliioi è riportata