Rassegna storica del Risorgimento

NELSON HORATIO; SARDEGNA STORIA 1803-1804
anno <1969>   pagina <257>
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Nelson e l'acquisto della Sardegna 257
un Re che, anche se considerato legìttimo dagli alleali,1) era tuttavia ridotto ad una sovranità su di un territorio occupato da truppe straniere. Nelson probabilmente riteneva certa la vittoria, tale quindi da poter presumere sicuro il ritorno dei Re sabaudi in Piemonte.
Una seconda considerazione sorge spontanea da questa lettera. Nelson dipendeva dall'ammiragliato, ed a tale organo si sarebbe quindi dovuto rivol­gere in quanto suo superiore gerarchico; perché invece si era rivolto al mi* nistro Jackson presso il re di Sardegna? Una proposta di acquisto avrebbe dovuto esser formulata dal Governo britannico al Re di Sardegna; Nelson vo­leva probabilmente bruciare le tappe evitando il carteggio tra l'Ammiragliato, il ministero degli Esteri ed il Re di Sardegna.
Ancora: Nelson in qualche lettera scrive con molto entusiasmo delle risorse della Sardegna, terra Feconda nella quale si produce in abbondanza bestiame, pecore, olio, vino, cereali,3) e dalle quale egli approvvigiona la flotta,8) tuttavia nella lettera con la proposta d'acquisto egli non parla affatto di tutte queste risorse, ma fa soltanto il calcolo matematico, e mercantilistico, della rendita in moneta, presentando l'acquisto solo dal punto di vista strategico.
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Come no detto sopra, non si conosce quale sorte abbia avuto la proposta di Nelson. Ho voluto accertarmi di questo, ed ho compiuto delle ricerche presso il Public Record Office di Londra; "* ' avendo constatato che in tale archivio è conservato il carteggio del ministro Thomas Jackson, ho ritrovato in esso due lettere relative alla proposta dell'ammiraglio Nelson. G)
Qui sorge un altro interrogativo: la lettera di Nelson è del 10 febbraio 1804: non so con quale mezzo Nelson inviasse le sue lettere a Roma (dove risiedeva Jackson) ma suppongo che spedisse dei corrieri speciali su vascelli militari. Certo è che in data 18 febbraio Jackson era già in possesso della let­tera dell'ammiraglio nella quale veniva informato che a Marsiglia erano pronti 30.000 uomini per l'imbarco e che probabilmente l'obiettivo di questa spedi­zione era la Sardegna; che quest'isola era in una posizione tale da proteggere
) E non del tulio ben visto da costoro, come per esempio dall'imperatore d'Austria, the, come si è visto, ne aveva impedito il ritorno in Piemonte.
2) Lettera del 22 dicembre 1803 a Lord Hohnrt.
si Lettera 22 giugno 1804 u Lord Hawkerfnry, sopra cit. In altre lettere (1 novembre 1803 al Big. Bromley, commissario della nave BeMeisle) scrìve della sua intenzione di far provviste, in Sardegna, di manzi e cipolle, ma si trova privo di valuta negoziabile; fortunatamente per lui il cnp. Hardy della nave Victory, gli fornisce un po' di dollari (in The dispatches cit, voi. V, p. 276). In altra lettera egli scrìve di aver preso in Sardegna provviste fresche (22 giugno 1804 a Lord Rawkerfury in The dispatches cit.); Invece deve rivolgersi a Napoli per acquistare i maccheroni ; nella lettera 30 marzo 1803, ordina al eap. Bolton della corretta Chitders di recarsi a Napoli per acquistare mille libbre di. .maccheroni. , in quanto il medico della flotta glieli aveva consigliati per nutrire I: marinai maiali e feriti (in The dispachtes eh., voi. V, p. 479).
*) Ringrazio vivamente i signori II. N. Blakiston e E. K. Timmgst del Public Record Office, che molto cortesemente mi hanno indirizzato nella ricerca.
K) Collocazione F.0.67 (Jackson 33).