Rassegna storica del Risorgimento

NELSON HORATIO; SARDEGNA STORIA 1803-1804
anno <1969>   pagina <258>
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258 Sergio Costa
la Sicilia, Napoli, Malta e l'Egitto e da poter bloccare Tolone; e che, sempre secondo Nelson, egli (Jackson) avrebbe dovuto chiedere al Re di Sardegna di consentire che due o trecento nomini di troppa britannici prendessero posi zione per proleggere la Sardegna.
Jackson continuava dicendo che il Re di Sardegna, però, intendeva salva­guardare la sua neutralità, ma che, se attaccato, avrebbe usato dei mezzi di difesa ed in questo senso aveva istruito il Vice Re. *)
Ma ciò che appare molto strano si è che Jackson, dopo aver riferito tutte queste notizie di carattere militare che Nelson gli aveva comunicato con la lettera del 10 febbraio, non dica neppure una parola sulla proposta d'acquisto trasmessagli nella stessa lettera. Dopo questa lettera di Jackson ne seguono molte altre tutte dirette al ministro degli Esteri, ma per trovare la comunica-zione della proposta di Nelson bisogna giungere sino alla data del 27 ottobre 1804, cioè otto mesi dopo. In una lettera con questa data, anch'essa in cifra, Jackson caldeggia l'idea dell'acquisto, ed a tale lettera ne segue un'altra del 17 novembre che ripete la proposta ed aggiunge altre notizie e considerazioni.
Nella lettera del 27 ottobre Jackson scrive che Nelson ha avuto l'idea di acquistare la Sardegna per una moneta equivalente (a full equivalent in mo­ney); che, però, a lui (Jackson) non sembra prudente sondare la Corte del Re di Sardegna, a meno che il piano non sia adottato dal governo di S.M. Britan­nica, e perciò chiede istruzioni per farlo. Nello stesso tempo Jackson afferma di credere che il Re di Sardegna annetta un certo valore a quest'isola, non ba­sato, però, sul calcolo delle imposte, ma soprattutto sul fatto che la Sardegna è l'ultimo possesso del Re sabaudo, e che quindi tale isola mantiene la corona sulla sua famiglia e ciò S.M. mi ha scritto di recente egli stesso ; e sugge­risce quindi un equivalente territoriale sul continente.
Questa lettera dimostra come Jackson, nonostante chiedesse autorizzazione a sondare la Corte sarda, in realtà avesse già compiuto un certo sondaggio, tanto che il Re gli aveva scritto la frase predetta (ff. M. latély toro te to me).2) Successivamente, nella lettera del 17 novembre 1804 egli insiste ancora, sem­pre chiedendo l'autorizzazione a trattare; ma lascia capire che égli avrebbe eondato, sia pure in termini molto generali, i sentimenti di S.M. il Re di Sar­degna, onde (traduco liberamente) riuscire a penetrare nelle intenzioni del Re (of aì> unti ini', a little insight into U. flf.); dice subito, però, che in tale oc­casione (e ciò conferma che un sondaggio c'era stato) il Re aveva usato l'espres­sione che la Sardegna manteneva la corona sul suo capo, ed aggiunge che., al* lorché circolava la voce che Sua Maestà avrebbe venduto a noi l'isola (ivhen there tota a report oj His Majesty's having salti U to us) Sua Maestà si era assai indignato (expressed a good deal of indignai ion) ed aveva dichiarato la sua ripugnanza (his abltorrenee) ad un simile , contratto, aggiungendo allo stesso tempo che avrebbe ceduto il possesso dell'isola solo; diètro un adeguato com­penso territoriale sul continente ed alla espressa condizione che il modo di
1) Tuttavia il 31 luglio 1804 l'ammiraglio sortisse u Nelson di tener pronta d'ac­cordo con Jackson, una nove sotto il suo comando per il Re di Sardegna e di adottare misure di difesa dell'isola (riportata in Tlie dispatches cit.).
2) Tuttavia da ricerche effettuate (per le quali ringrazio i dott. I. Soffietti e G. Sartorio) presso l'Archivio di Stato di Torino, dove esiste un breve carteggio tra Jackson e il Se di Sardegna, non sono state trovate lettere che riguardano la proposta cessione.