Rassegna storica del Risorgimento
GUARDIA NOBILE MODENA 1859
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1969
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pagina
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263
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La Guardia nobile estense nel 1859
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Si direbbe proprio dì sì, leggendo questa nuova e più amara lagnanza, scritta in data 16 febbraio 1859:
Con sommo mio rammarico vengo informato che alcune signore Guardie Nobili non prestano il servìgio settimanale colla dovuta esattezza e che altre abbandonano la R. Anticamera prima di essere rilevate. Sono ben certo che tale mancanza non proviene da cattivo spirito, ma solamente da irriflessione; tuttavia sono costretto a ricordare ai signori cavalieri della Guardia Nobile che io dovrò punire tali mancanze qualora si rinnovassero, facendo conoscere con rapporto all'Augusto Sovrano i nomi di quelli che non sono diligenti neiradempiere i doveri volontariamente assuntisi, perché non ricada la colpa sulle molte signore Guardie Nobili che sono precise nell'adempimento dei loro obblighi. I signori Brigadieri di servizio dovranno quindi innanzi informarmi esattamente delle mancanze che fossero per rilevare nelle loro rispettive brigate.
Indisciplina, dunque, da una parte: rigore dall'altra. E quasi certamente ha relazione con tutto questo un fatto ancora più spiacevole che accade poche settimane dopo. Il 4 marzo (nell'originale è scritto, per evidente distrazione, febbraio ) il comandante è costretto a comunicare che il nobile Benedetto Donelli di Carpi ha chiesto di dimettersi dal corpo e che il duca ha accettato tale domanda. Nella comunicazione veramente si aggiunge che la decisione del Donelli è dipesa da una malattia della madre, che non gli consente più di recarsi a Modena regolarmente per adempiere gli obblighi del servizio; ma è una diplomatica bugia, detta per velare ben altri motivi d'insofferenza e di negligenza. Basta a persuadercene il successivo ordine del giorno, dal quale apprendiamo che, in relazione con la condotta della guardia dimissionaria, gli altri cavalieri avevano ritenuto necessario indirizzare al Duca una speciale dichiarazione di devozione e che Francesco V aveva risposto, il 19 aprile, testualmente cosi: Abbiamo veduto con piacere i sentimenti leali espressi dalla Guardia Nobile d'Onore Estense, nell'atto che le fu annunciata la condotta affatto dissimile di uno che ormai non vi appartiene più; ed intanto incarichiamo il colonnello marchese Gallismi ad esprimere alla Guardia stessa quanto Noi apprezziamo tali sentimenti di onoratezza e fedeltà a Noi e alla causa della legittimità e dell'ordine. U riferimento al Donelli è dunque chiarissimo ed altrettanto eloquente.
L'episodio, forse anche in unione con gl'inconvenienti ricordati prima, costò al Galliani un allontanamento, certamente doloroso, dal suo ufficio di comandante. Infatti nel registro gli ordini un. 17 e 18 sono rimasti senza firma: i successivi sono sottoscritti dal conte Alessandro Valentin!. È. vero che. questi si qualifica come vicecomandante; ma che ne era intanto del suo predecessore? Avvilito e ammalato? Già dimissionario o deciso ad ogni modo ad abbandonare un, comando che si sentiva sfuggire di mano?
Comunque* la piega degli avvenimenti esterni, peggiorante ogni giorno, presentava problemi ben più importanti dell'organizzazione d'una Guardia divenuta onorifica più di nome che di fatto. E pochissimo* dal canto suo, potè fare il Valentini, poiché riuscì a diramare appena due insignificanti comuni* cazioni d'ufficio, l'alluna delle quali, segnata col n. 20, ha la data del 15 maggio 1859. H registro porta anche l'indicazione d'un ti. 21; ma, se già era