Rassegna storica del Risorgimento
BLANC ALBERTO <
>; CONFERENZA DI LONDRA 1
anno
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1969
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pagina
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266
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L'ITALIA ALLA CONFERENZA DI LONDRA DEL 1867 NELLA MEMORIA CONFIDENZIALE DI ALBERTO BLANC
La Memoria confidenziale ;n che Alberto Blanc consegnò al suo rientro dalla Conferenza di Londra 2) nelle mani del ministro degli Esteri, e rimasta finora inedita, non presenta in definitiva novità di grande rilievo rispetto alla più recente pubblicistica sull'argomento.8) Non possono rappresentare novità quelques détails forniti dal Blanc nelle sue note, altro non essendo molto spesso che la ripetizione di quanto d'Azeglio o Nigra (quest'ultimo incontrato da Blanc sulla via del ritorno a Firenze) avevano già espresso nei dispacci ufficiali o particolari di Legazione. Ben più interessanti ci paiono invece quelle appré-ciations persoimeUes dalle quali si ricava un quadro della personalità poli tica di Blanc, assai vicina alla nuova linea di politica estera che il governo intendeva attuare. *) Più che una relazione, dunque, una dimostrazione a tesi, che ci permette inoltre, seguendone la traccia, di ritornare su un episodio, esaltato dai contemporanei, che lo paragonavano al Congresso di Parigi, la cui importanza, nel contesto della storia italiana post-unitaria, è spesso dagli storici attuali sottovalutata.
Per quanto riguarda le origini della crisi Blanc è esplicito: La question du Luxembourg n'élaii pas la cause la plus sérieuse du conflit, et n'avait acquis de la gravite que parce que la Prasse et la France semblaient l'avoir choisie comme occasion de vider une querelle de rivali té >.
1) Il Mémoire snr quel tra es parti cu] ari tés de la Conférence de Londrcs si trova, assieme ad alcune lettere dell'Azeglio e di de Launay (v. note seguenti e in appendice), tra le carte politiche di Pompeo di Campello presso l'Archivio dei conti di Campello a Spoleto, attualmente in via dì riordinamento. T documenti pubblicati nel corso dei presente lavoro, saranno inseriti nella pubblicatone, in preparazione da parte di chi scrìve, di tutte le carte politiche di Pompeo di Campello. Tutte le citazioni nel testo o in nota si devono intendere, salvo indicazione contraria, riportate dalla Memoria di Blanc
) Blauc fu inviato d'urgenza a Londra. a disposizione del marchese d'Azeglio (cfr. Memoria consegnata al cav. Blanc, 4 maggio, Istruzioni per missioni all'estero, in Archivio storico del ministero degli Affari Esteri italiano (ASMAE), Registro di Gabinetto 18}. Vittorio Emanuele d'Azeglio, rappresentante con pieni poteri l'Italia alla Conferenza, ambasciatore a Londra da lungo tempo e ormai allo fine della sua carriera, non gradi molto l'arrivo del giovane inviato straordinario (Blanc non aveva ancora compiuto 32 anni) tanto da ignorarlo quasi del tutto nella corrispondenza col governo; lo citò praticamente solo due volte: la prima volta, nel postscriptum, per annunciarne l'arrivo .e- la s'gnonda per comunicarne altrettanto laconicamente la partenza (cfr. d'Azeglio a Campello, 8 e 15 maggio, Politica 259 e 266, ASMAE, b. 1349).
8> Cfr. oltre olle pubblicazioni di documenti diplomatici e alle ricerche di carattere generale sulla politica estera di Napoleone IH e di Bismarck, W. A. FLEICHEU, The Mhsion of Vincent Benedetti to Berlin, 18644870, L'Aja, 1965 e di particolare interesse riguardo alla partecipazione italiana alla crisi, B. CIALDKA, L'Italia nel Con-me Europeo, 186Ì-Ì867, Torino, 1966";
*) Cfr. F, CMAHOU, Storia della politica estera italiana del 1870 al 1896, voi. I, Bori, 1962, pp. 4-7. Cfr. anche la voce Blanc, curata da B. Mori, nel volume di prossima pubblicazione del Dizionario biografico degli Italiani,