Rassegna storica del Risorgimento
BLANC ALBERTO <
>; CONFERENZA DI LONDRA 1
anno
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1969
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pagina
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268
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2bl Fiìifuttì Muzztmis
11 tali vigilile, aggiunge il Ulani-. cii"il n'étail pai- ffu'hé d'uvoir la rmiin un peu fareée, et de ponvoir dire a ses collègucs. en conseiJ de Ministre, qu'il y avait necessitò d'accorder la garanlie pour éviler une rupi tire avee tonte* se conséquences.
È da tener presente, infatti, a questo riguardo che il governo inglese era in quel momento duramente impegnato alla Camera dal dibattito sul secondo Reform Bill e un successo in politica estera avrebbe potuto rafforzare la sua precaria posizione.1' Per quanto riguarda poi la viva opposizione di buona parte dell'opinione pubblica, soprattutto nel mondo degli affari , contro un impegno inglese sul continente, interverrà il governo a tacitarla con una interpretazione, come vedremo, assai ambigua circa il valore e il significato da attribuire alla garanzia.
Inquietudini più gravi ancora derivarono, ormai in chiusura di Confe-ferenza, dal problema del termine di evacuazione del Lussemburgo da parte delle forze militari prussiane. Si ba qui l'impressione ebe il Blanc abbia esagerato artatamente la gravità dell'incidente2) per far maggiormente risaltare lo spirito conciliante di Berlino, tale da suscitare nei plenipotenziari francesi oltre ad una aincera soddisfazione per lo scampato pericolo una altrettanto sincera sorpresa .3)
In un clima internazionale così teso, appare evidente a Blanc l'impossibilità di allargare in qualche modo il tema della Conferenza per scongiurare definitivamente la possibilità di un conflitto: sia nel senso di prenderne in esame le cause (les objets delicate qui touebent à la consti!tition presente ou future de l'Allemagne, ou aux conditions territoriales de la France ), sia nel tentativo di ridurre le velleità dei contendenti con una sorta di disarmo controllato (e réduction des armements de tous les Etats à une proporlion rassuranle )-Il Blanc teneva abbastanza a quest'ultima proposta data la cautela e i dubbi con i quali ne sottolinea l'inopportunità ma si dovette rassegnare non solo per l'opposizione riscontrata nelle potenze più interessate, soprattutto nella Francia "' ma anebe per l'atteggiamento negativo in tal senso di Lord Stanley.n*
3-) I giornali inglesi filo-governativi sbandierarono come un successo della politica inglese la riunione della conferenza ed il suo buon andamento (v. estratto del Times del 10 maggio in d'Azeglio a 'Campetto, 10 maggio, Politica 261, ASMA E, b. 1349).
2) Cfr. B. CIAMIEA, op. cft., p. 594 (die definisce l'incidente una schermaglia minore ) e anche Les origines diplomatiqucs de la guerre de J670-Z872, Parigi, 1920-1930, voi. XVI.
8) Parimenti eccessivi mi paiono atteggiamento e linguaggio attribuiti da Blanc al principe di Latour d'Auvergne, non .confermati da alcuna altra fonte, per lo meno in questa forma.
*) Cfr. d'Azeglio a Campetto, 15 maggio. Politica 266, ASMAE, b. 1349 : ... Pam-basciatoro di Francia aveva tenuto a costata ro in principio della seduta di lunedì che tuttoché ci fossimo adunati per scambiare la copia del trattato non ci potevamo più considerare come in conferenza. E questo perché da qualche espressione usatagli in conversazione privala da Lord Slanley temeva che il ministro degli Esteri fosse per far cenno di disarmi. E che non era d'opinione che quest'argomento convenisse portarlo davanti ai plenipotenziari Si.
A) Il governo inglese} che con una certa riluttanza aveva accettato di partecipare alla conferenza e che a mala pena aveva accettato il princìpio della garanzia, temeva