Rassegna storica del Risorgimento

BLANC ALBERTO <>; CONFERENZA DI LONDRA 1
anno <1969>   pagina <269>
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JM conferenza di Londra del 1867 269
In realtà, premesso che la Questione del Lussemburgo era un falso obbiettivo, tutte le potenze avevano interesse, una volta raggiunto (o fallito come nel caso della Francia) lo scopo prefìssosi, ad .evitare al momento qualsiasi ulteriore com­plicazione.
Alla luce di queste considerazioni assai piccolo > appare a Blanc il risul-tato della Conferenza, essendo ancora presenti la sfiducia profonda e le invin­cibili inquietudini Ite rvevano determinata: Lord Stanley ridimensiona du­rante alcune conversazioni private l'effettiva portata dell'impegno inglese, ag­giungendo, con un linguaggio in verità assai poco diplomatico, che esso non vale un accidente; n la Prussia continua a denunciare i pericoli derivanti dagli armamenti francesi; l'Olanda, alla ricerca di alleanze, e II' Belgio, la cui soprav­vivenza poggia sul trattato del 1839, mostrano interamente la loro preoccupazione e disillusione. Tutto si riduce in definitiva a un réplatrage superficiel > il cui vantaggio più chiaro consiste nell'aver guadagnato del tempo,
H est permis d'espérer toutefois, qu'en éloignanl le danger d'une con-flagration, la Conférence de Lomlres aura preparò la possibili té de la conjurer définitivement .
I motivi su cui si fonda questa speranza sono determinati dalla realtà stessa della situazione europea: l'eliminazione di un pretesto plausibile di con­flitto è già in realtà un grosso risultato, poiché un nuovo prelesto altrettanto plausibile non si troverà forse cosi presto . L'apparente ingenuità del Blanc, che poche righe prima aveva riconosciuto la pretestuosità della crisi del Lus­semburgo la cui non plausibilità era riconosciuta anche a Parigi e a Berlino, è in realtà necessaria dimostrazione della sua tesi; tesi che egli, al contrario di de Launay, ~) non enuncia, ma lascia trarre al Governo dalle indicazioni parallele e alternative contenute nella sua relazione. Dopo Sadowa è divenuto meno facile di prima dire qnal'è la prima potenza militare del continente;8' e non è forse questa nuova situazione... uno stato normale più rassicurante per tutti della supremazia di una sola potenza?. È l'invito implicito, ma non troppo, al governo di perseguire la strada intrapresa dell'indipendenza in poli­tica estera dalla Francia: se prima di Sadowa certi atteggiamenti di acquiescenza trovavano una loro giustificazione nella supremazia militare di una sola potenza,: ora non più. A questo si aggiunge, continua Blanc citando Lord Russell, *) << que si dans deux ans par exemple (sottolineato nel testo) la Prusse vient à réunir par des liens plus étroits l'AUemagne du Sud à celle du Nord, la France celle foia n"aura pas de raison valable de s'y opposer, et si elle le fait, tout le monde
che qualora la discussione ondasse dai limiti della crisi del Lussemburgo, si potessero richiedere alle potenze nuovi maggiori impegni, o soprattutto, che la discussione fosse allargata alla questione d'Oriente. Cfr. R. MILLIKAN, British Foreign PoUcy and the cornine- of the FruncoJiussitm War, Oxford, 1065, pp. 51 e segg.
1) Cfr. B. CIACDBA, op. ei/r, pp. 595-597.
2) Sai sentimenti filo-prussiani di de Lounny ( l'avvenire è per la Germania* Voltiamoci' quindi, di preferenza, verso il Sole nascente! riportato da B. CIALDE*, op. cfo, p. 569). Cfr. CHABOD, op. ciu, pp. 7-9.
in Cfr. . FUKTEII, Storia universale (1815-1920), Torino, 1965, pp. 302-303.
*) Lord Russell era stato l'unico uomo politico di rilievo a richiedere, durante il dibattito in Parlamento, che l'fngmiterra desse al proprio impegno di garantire la neutralità del Lussemburgo, un significato concreto.