Rassegna storica del Risorgimento
BLANC ALBERTO <
>; CONFERENZA DI LONDRA 1
anno
<
1969
>
pagina
<
273
>
La conh*rt*nza di Landra del 1867
273
domande finale faile de la manière la plus catégorique auprès (hi sous-seerctairc d'Etai pour les All'aire élrangères. Lord Egcrton. decida enfiti Lord Stanley a adraettre la justesse dea observations riti Marquis d'Azeglio et à notre odrais-sion pour le cas où les autres puissances y adhèreraient de leur ròte. Le sous secrétaire d'Etat est très sympaiique à l'Iialie. comune je l'ai constale uvee plaisir dans une conversation avcc lui; son influence a été utile pour halanner la ti* midi té et la froideur quo l'on s'accordo à altribuer à Lord Stanley . *
Dovendosi comunque considerare l'ammissione dell'Iialia di per se stessa un progresso importante in ordine alla nostra posizione internazionale, l'atteggiamento all'interno della conferenza era necessariamente caratterizzato da una riservatezza e una circospezione molto marcate, al fine di non guastare... il successo ottenuto : Non seulement l'Italie devait parafare dans la Confé-rence avec un compiei désintéressemeni pour elle meni e. demontrant ainsi par les faits rutilile absoluc de sa cooperai io ti au concert européen; mais il éiait convenable d'éviter meni e de semidei" trop pressés de jouer un róle à effet: il importait en un mot de reconnaitre le bon vouloir des Puissances en prouvani que notre seni voeu éiait d'apporter un sérieux et efficace conrours à l'oeuvre de la paix .
Tale preoccupazione di evitare qualsiasi esagerazione di iniziative e qualsiasi apparenza di voler giocare un ruolo a effetto * giustifica l'abbandono da parte italiana, come si è già visto in chiusura di conferenza, di ulteriori insistenze sul <s disarmo controllato .
Per quanto riguarda il carattere politico della posizione dell'Italia non c'era altro da fare da parte dell'Azeglio che accentuare più nettamente, in conformità alle istruzioni del ministero. -) la completa imparzialità, la stretta neutralità morale dell'Italia (il corsivo è mio). Disconoscere, infatti, continua il Blanc, le esigenze legittime della dignità dell'Imperatore Napoleone sarebbe stato contrario a tutti i nostri interessi; [mentre] non tener in giusta considerazione i voti nazionali della Germania sarebbe stato contrario a tulli i nostri principi . È appena il caso di rilevare che, mentre per la Francia si tratta di dignità dell'Imperatore , quasi di un puntiglio dunque, e contrariarlo sarebbe pericoloso per gli interessi della politica italiana, per la Prussia il Blanc agita
1) In dae rapporti particolari in data 2 e 3 maggio (cfr. un. 1-4 in appendice), d'Azeglio illustra la meccanica dell'episodio in forma più estesa di quanto avesse fatto nel BUO dispaccio del 2 maggio (serie politica n. 252, già citalo). Inoltre con una sua precedente lettera particolare (30 aprile, ri. 5 dell'appendice), egli aveva già informato il Campello delle stranezze di carattere, generalmente riconosciute a Lord Stanley, tali da compromettere seriamente Ir possibilità di ammissione dell'Italia e lo stesso buon esilo della Conferenza.
Sarebbe interessante approfondire le cause del repentino, positivo mutamento d'opinione di Lord Stanley: non credo che possano rappresentare tuia giustificazìnoe sufficiente la sola stravaganza di carattere del ministro o l'influenza esercitata su di lui dal sotto segretario agli esteri (cfr. li. CIALDE*, op. citM p. 587). Dovendo formulare una ipotesi politica, la più probabile mi sembra, farei risalire 'Patteggiamento di Lord Stanley al timore che fosse un'altra potenza, p. es. In Hussia, ad assumere l'iniziativa di proporre l'ammissione dell'I lidia.
2) Cfr. lo istruzioni di Campello a d'Azeglio, 2 maggio, Inghilterra in partenza, ASMA E, ÌI(56 (parzialmente pubblicale in Libro carda, tu II, pp. 45-IG i e le istruzioni di Campello a Blanc, 4 maggio, già rinite. Anche Vittorio Emanuele finì por accettare, se pur a malincuore e tra molte incertezze, l'idea di una politica neutrale, Cfr. 11. Moni, op. ctL, pi 138.
io