Rassegna storica del Risorgimento
BLANC ALBERTO <
>; CONFERENZA DI LONDRA 1
anno
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1969
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pagina
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275
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La conferenza di Londra del 1867 275
generale approvazione per il modo in cui il e Governo del Re... ha concepito e svolto il suo compitQ: in questa congiuntura :
Sa neutralità indépendante, sa bienveUtante impartialité, son sincère désir d'une conciliation ont élé universellemeni appronvés. Le Gouvernement Franca is, qui se loue hautement des bone oices de PAngleterre, none associe à elle en cela; la Prusse, qui, obéissant à un préjugé répandu encore et qui doìt dLipa-roilre, ne nons oroyait peut-étre pas aussi libres dans notre poliliqne cxtérietme, la Prusse a vivemen t apprécié notre attitude . (il corsivo è mio).
A tutto ciò ai aggiunge il riavvicinamento che si verifica vieppiù in favore [deli-Italia] in partiti quali... quello dei tories britannici . *?ì
Ha è nei confronti della Prussia e pour emise aggiungeremmo noi, che secondo Blanc la politica italiana ha ottenuto l'esito più soddisfacente; soddisfazione ben espressa dall'entusiasmo del conte di Bernstorff, benché con notevole abilità diplomatica egli si lamenti che il merito dell'iniziativa dell'ama iasione italiana alla Conferenza non venga riconosciuto al Gabinetto di Berlino: 2)
Le diplomate aime à se vanler d'avoir décide, en 1862, la reconnaissance de l'Italie, premier pas, m'a-L-H dit, vers l'alliance italo-prussienne. Le nuage. conthiua-t-iL qui a piane sur les rapports de nos deux pays pendant les premiere temps du Minislère du Comte de Bismark (sic) ne m'a pas trop surpris, car je connaissais les résistances du parti conservatemi qui m'avait declaré à moi-meme guerre ouverte à la suite de cette reconnaissance; cependant je n'ai pas manqué aucune occasion d'en dire mon sentiment au Comte de Bismark (sic), et il finit par me dire un jour: c'est vrai si le Royaume d'Italie rìexùtait pas, il faudrait Finventer . (sottolineato nel testo..
Ma al di là dei paradossi bismarckiani e a parte il successo di una politica filo-prussiana, le cui conseguenze e la cui validità non può essere argomento della presente trattazione, un esame obiettivo dei risultati della Conferenza sul Lussemburgo ridimensiona notevolmente nella realtà dei fatti che seguirono,
fa per noi meno importante, poiché in questa si consacrarono quei grandi risultati ottenuti dagl'Italiani guidati dalla Casa di Savoja e vennero riconosciuti ed accolti fra i grandi poteri! . Times, 10 maggio (estratto tradotto dal D'Azeglio e annesso al suo dispaccio, 10 maggio, politica 261, ASMAE, b. 1349): Cìiò che s'accordava allora ad uno Stato di terz'ordine (Piemonte al Congresso di Parigi, n.d.r.) viene ora esteso ad unn nazione la quale possiede in sé tatti gli elementi di una nazione di primo rango .
Mei settembre del 1881 Blanc dichiarerà all'ambasciatore austriaco Tavera che l'Italia non vuole assumersi il ruolo di Grande Potenza, per il quale non possiede i mezzi (riportato in CIUBOD, op. cu., p. 551).
3) Anche d'Azeglio con lettera particolare, in data 13 maggio esprime il proprio convinto entusiasmo sul rafforzamento dell'amicizia italo-britannica (cfr. n. 6 del-Fappendi.ee),
2) La dichiarazione del diplomatico prussiano può essere giustificata dalla richiesta di interessamento italiano alla crisi, se pur nei limiti dell'atteggiamento rosso, fatta a de Launay, allora alla fine della sua missione a Pietroburgo, dall'ambasciatore di Fruscia Principe Von Beus (v. B. CIALDEA, op. ci/., pp. 558-559, e Libri verdi, mi. 9 è 11), ma ò decisamente contraddetta dalle dichiarazioni di Bismarck a de Launay: H ne siérait pas ù la Prusse, m'a repondu [Bismarrkl, de prcndre une initiative à cet egard, d'en faire une question sino quo. non (sottolineato nel testo). Mais, si les autres Pnifisances ne s'opposaient pas vàlMr admission, non seulement nous donnerions notre assentiment, mais nous verrions nvee plaish* cette adjonclion de l'Italie (Do Launay a CampeBo, 1 maggio, in Libro verde, n. 11, pp. 50-51).