Rassegna storica del Risorgimento
ARCHIVIO DELL'ARCADIA; BIBLIOTECA ANGELICA ARCHIVIO DELL'ARCADI
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1969
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Libri e periodici
In questa Nuova storia l'A. ha voluto caratterizzare le fasi salienti della storia statunitense attraverso le forze economiche e sociali die le dominarono. La suddivisione o periodizza/ione così ottenuta non corrisponde necessariamente a quella tradì-rionale, ma spesso risulta convincente. Essa comporta, però, anche alcuni svantaggi, in particolare per il lettore italiano che non abbia una conoscenza approfondita di tutti gli eventi, che spesso sono solo accennati. Ma ciò non era evitabile in un'opera essenzialmente interpretativa. Meno accettabile mi pare il virtuale accantonamento di movimenti che, pur sconfitti, svolsero un ruolo di primo piano nelle epoche in cui fiorirono, ad esempio i populisti ed i sostenitori del bimetallismo. Avviene anche che componenti fondamentali di un dato momento politico siano trattate piuttosto in altra sede, dal punto di vista della loro efficacia a lungo termine, come per esempio
10 Homestead A et ed il Morriìl Àctr il che comporta contemporaneamente vantaggi e svantaggi.
Ciò premesso, vorrei segnalare alcuni aspetti che ritengo positivi. Particolarmente felice risulta la descrizione della laboriosa convergenza di forze economiche e sociali spesso contrastanti nel mondo coloniale e la difficile guerra d'indipendenza. In chiaro rilievo è anche posto il ruolo di ben determinate forze economiche, e soprattutto del loro rappresentante Hamilton nel difficile periodo della Confederazione e che culmina nella proclamazione della Costituzione. L'A. affronta solo parzialmente il problema, che la storiografia dibatte da oltre mezzo secolo, se la Costituzione fosse meno democratica degli Articoli di Confederazione, ma l'analisi delle ragioni del suo successo è del tutto convincente. Infatti nel corso degli anni essa è sempre risultata sufficientemente vaga per potere essere adattata alle esigenze del tempo senza essere intaccata nella sua essenza.
Illuminante anche il dissidio Jefferson-Hamilton pur considerato in una prospettiva che rende inessenziali certe caratteristiche di quest'ultimo (le sue simpatìe monarchiche, per esempio). E giusto valore viene attribuito, in questa ampia prospettiva, alla democrazia jacksoniana. Con notevole acume vengono affrontati anche i problemi del Sud pre-bellico, mentre il dibattntissimo problema della Ricostruzione risente dell'apparente scarso interesse dell'A. per la recente pubblicistica radicale, sia per quanto riguarda i Radicali del Nord sia per il problema negro.
Di particolare rilievo l'analisi dello sviluppo del West, il rilievo dato al ruolo delle ferrovie e delle industrie essenziali al suo sviluppo. Del tutto giustificata anche l'importanza annessa alla politica doganale, problema chiave della convivenza di regioni dagli interessi tanto contrastanti. Da segnalare soprattutto la storia dello sviluppo industriale del paese e la coerente analisi delle conseguenze politiche e sociali. Negativo per un ulteriore sviluppo qualitativo delle industrie sarebbe stato il ruolo dominante delle banche, nell'epoca che si conclude colla prima Guerra Mondiale.
11 New Deal avrebbe non solo salvato una situazione economica gravemente compromessa ma anche restituito al cittadino la sua tradizionale partecipazione alla vita democratica resa precaria dal predominio del grande capitale monopolistico e dal regime di Hoover ed i suoi immediati predecessori. L'A. pertanto connette intimamente la < caccia alle streghe * del primo dopo-guerra e la resistenza padronale alle rivendicazioni sindacali. Le lotte sindacali ed il problema negro sono qui alquanto trascurati, in particolare il secondo, oggi così vivo. Vi influisce forse in modo determinante il quasi nessun rilievo dato al compromesso che permise la presidenza Hayes, di importanza cruciale non solo per i Negri, ma per tutto l'ulteriore sviluppo degli Stati Uniti. Per quanto riguarda il movimento anarchico sorprende che l'A, sembri accettare la versione ufficiale contemporanea dei Haymnrket riots, Tra i vari personaggi descritti, merita di essere segnalato Theodore Roosevelt in sella contempo-rancamente ai cavalli progressista ed imperialista (ma l'impresa era meno diffìcile di quanto appaia, e ciò chiarisce l'A. nei capitoli relativi).
In un'opera di carattere prettamente economico sarebbe stato auspicabile il ri. corso alle tabelle statistiche, qui del tutto assenti. L'edizione italiana fornisce in appendice alcuni dati essenziali: Presidenti, popolazione e date di ammissione dei