Rassegna storica del Risorgimento

ARCHIVIO DELL'ARCADIA; BIBLIOTECA ANGELICA ARCHIVIO DELL'ARCADI
anno <1969>   pagina <306>
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Libri e periodici
Parecchie sono le notizie di carattere economico ralle iniziative private e pub­bliche dell'industria, ma manca il quadro storico organico del dinamismo imprendi* toriate di Bari, che dovrebbe costituire il massimo elogio della città nel contesto della depressione meridionale. Manca l'indagine sulle dimensioni e le conseguenze sociali di questo dinamismo nel capoluogo pugliese.
L'avvertimento di tutti questi limiti non è inteso a svalutare un lavoro che ha avuto le sue soddisfazioni editoriali, ma a farlo riguardare dallo stesso autore come stesura provvisoria di un più esauriente disegno, che meriti un migliore giudizio di valore storico.
BRUNO DI PORTO
ANGELO SACCHETTI-SASSETTI, Rieti nel Risorgimento Italiano (1796J870) ; 2a ed., Rieti, Banca popolare di sovvenzione di Rieti, 1967, in 8, pp. 321. S. p.
Nella ricorrenza del centenario della spedizione dell'Agro Romano, che culmino il 3 novembre 1867 con la battaglia di Mentana, il Consiglio d'Amministrazione della Banca Popolare di Sovvenzione di Rieti ha ritenuto opportuno commemorare l'avve­nimento con la ristampa di quest'opera del Sacchetti-Sassetti, recentemente scom­parso, pubblicata nella città sabina nel 1911.
Non possiamo che plaudire a questa iniziativa della banca reatina; avremmo, tuttavia, preferito che, data la ricorrenza del centenario, altri studiosi avessero rivolto la loro attenzione alla città sabina che, per la sua posizione geografica, (posta al con­fine con lo Stato napoletano e su una delle principali direttrici specie militari verso Roma), si presta, a nostro avviso, ad essere il centro di un lavoro storico di ampio respiro.
Questa carenza di studi sull'ottocento sabino rende, ovviamente, la pubblica* zione del Sacchetti-Sassetti ancora più pregevole, ma ci pare doveroso porre l'accento Bui fatto che l'opera rimane, tranne emendamenti di poco conto, quella uscita nel 1911, con tutte le conseguenze che ne derivano: ad esempio, in particolare, l'A. ai dilunga soprattutto ad esporre con estrema meticolosità le conseguenze avutesi nella città sabina al primo contatto con le nuove idealità scaturite dalla rivoluzione fran­cese e di fronte allo svolgersi dell'azione politico-militare napoleonica, lasciando, in­vece, maggiormente sul generico la trattazione del periodo 1850-70, troppo vicino ai primi di questo secolo per poterne scrivere con sufficiente obiettività e informazione, data la scarsa possibilità di consultare fonti locali di un certo rilievo.
A ciò si deve aggiungere che il particolare momento storico, in cui tale lavoro fu composto, non poteva non condizionare l'A.: si veda in proposito, data la politica gìolittiana di quegli anni ed a pochi mesi dal cosiddetto patto Gentiloni , con quanta ambiguità e con quante sfumature viene disegnata la figura del vescovo della città sabina, mone. Saverio Marini, il cui scarso coraggio e la cui continua indecisione tanto di fronte ai vari comandanti delle truppe francesi o napoletane di passaggio o di stanza in Rieti (p. 25, p. 82),quanto di fronte al corpo ecclesiastico a lui sottoposto (p. 38, pp. 75-76}, ce Io fa un po' apparire come un don Abbondio sabino del se­colo XIX.
Questi limiti del lavoro leil'A. che emergono inevitabilmente ad una rilettura fatta a quasi sessantanni dall'uscita della prima edizione non inficiano peraltro il valore dell'opera, composta secondo una buona metodologia storica, che evita, tra l'altro, al Sacchetti-Sasselli di lasciarsi prendere la mano da una esaltazione incon­dizionata e retorica della propria città, troppo spesso scopo precipuo di lavori di questo genere.
Per ciò che concerne le fonti, dobbiamo anche riconoscere all'A. il merito di una ricerca archivistica notevolmente vasta ed approfondita, condotta puntualmente su ognuno dei temi affrontati nel suo lavoro; all'inizio di ogni capitolo troviamo, in­fatti, indicate in una nota le fonti su cui l'A. si e basato : le carte giacenti nell'Ar.