Rassegna storica del Risorgimento
ARCHIVIO DELL'ARCADIA; BIBLIOTECA ANGELICA ARCHIVIO DELL'ARCADI
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1969
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Libri e periodici
Smith aveva appena sfiorato, ma coglie, a nostro avviso* un dato essenziale per la spiegazione dell'affermarsi della dittatura fascista in Italia (anche BC, sia detto per inciso, la parte meno approfondita dell'accurato e Incido libro del Mar ani ni ci sembra proprio il capitolo dedicato al fascismo) e per una adeguata interpretazione del fascismo stesso, vale a dire la crisi delle istituzioni liberali ereditate dal Risorgimento.
ENZO Scuce*
NICOLETTA CAVALLETTI, L'abate Giovarmi a Prato attraverso i suoi scrittói Trento, Museo Trentino del Risorgimento e della lotta per la libertà, 1967* in 8, pp. 324. S. n.
L'ampia biografia del patriota trentino abate a Prato presentata dal prof. Adam Wandruszka dell'Università di Colonia ed apparsa nella Collana del Museo del Ri* sorghuenlo di Trento diretto da Bice Rizzi investe un problema di interesse europeo non solo perché l'abate nel '48 ebbe un seggio all'Assemblea di Francoforte, -1 ma perché la sua azione politica e propagandistica sulla questione del Trentino si inserì nel quadro delle correnti liberali dell'Ottocento romantico europeo ed i suoi interessi religiosi furono orientati nel solco della tradizione germanica dal Giansenismo austriaco al movimento dei Vecchi Cattolici in polemica con il dogmatismo e l'autoritarismo della Chiesa di Roma. Non si trattava solo di affermare dunque l'italianità del Trentino e di chiederne l'autonomia dall'amministrazione clericofeudale tirolese ma di affrancarlo dall'ipoteca reazionaria degli Asburgo, che, eredi del peggiore Giù* seppinismo, miravano ad affermare eccessive ingerenze dello Stato anche nell'istruzione religiosa e nella vita spirituale della ragione e dai tentativi di stampo gesuitico di penetrare nel Trentino per rifarsi delle sconfitte che in campo temporale subivano nel confinante Regno d'Italia e per trasformare la Curia di Trento in una punta avanzata della lotta contro il liberalismo. *D.
Ma, nonostante l'analisi munitissima, la Cavalletti a nostro parere non ha colto il legame sostanziale del pensiero del Prato con quello per esempio del Cassani e degli amici deH'Esaminatore fiorentino (sn questi temi possiamo valerci ora dello studio di Renato Mori, Il tramonto del potere temporale, Roma, 1967), né si è valsa delle testimonianze di cui ci siamo servili nel nostro recente studio apparso nella Rassegna di politica e storia (1968, pp. 165-166), in cui l'esame di quel legame prova l'adesione del Prato alla protesta contro la proclamazione del dogma dell'infallibilità, compiuta con il sottinteso politico di affermare la liceità del potere temporale, in odio al regno d'Italia. La Cavalletti d'Avanzo, infine, secondo noi, non ha posto nella luce dovuta il movente del suo riserbo in materia, non certo dovuto a riverenza per il potere vescovile o al timore di sanzioni ecclesiastiche, ma unicamente determinato dall'interesse imperativo per la questione dell'autonomia e la causa del Trentino, che non andava complicata, a suo parere, con vertenze di natura confessionale, ma affrontata sul puro terreno politico, causa che gli premeva più. d'ogni altra. Cattolico, dunque, l'a Prato nella forma del cristianesimo primitivo come uno dei suoi più semplici contadini di Segonzano, nemico dei Gesuiti, nemico del moralismo romano e pur lontano dell'appartenere ai dissidenti dello stampo di quei Vecchi Cattolici che, come il Griinert, avevano fondato una nuova Chiesa di tipo evangelico, e preoccupato soprattutto della questione dell'autonomia nazionale del Trentino, come scriveva al Sandonà il 4 agosto 1871.
MARCELLA DEAMBROSIS
3) Cfr. ERNESTO SESTAN, La- Costituente di Francoforte, Roma, 1946 e L'azione par lamentare del Trentino nel 1848-49 a Francoforte e a Vienna, a cura di PIERO PE. DHOTTI, ENRICO BHOL, BICE RIZZI, Trento, 1948.
9 Cfr. MARCELLA DEAMBROSIS, Conci Umoristi e riforniteti italiani nell'Ottocento, in Rassegna storica del Risorgimento, 1962, pp. 271-312. E Ini, . stampa trentina dal 1861 al 1870, in 72 giornalismo italiano dal 1861 al 1870, Torino, 1966 (Atti del V Congresso di storia del giornalismo).