Rassegna storica del Risorgimento
ARCHIVIO DELL'ARCADIA; BIBLIOTECA ANGELICA ARCHIVIO DELL'ARCADI
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1969
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pagina
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325
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Libri e periodici
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Una dèlie caratteristiche del libro è dunque l'onestà che negli stadi storici equivale a scrupolosa obbiettività. Il lettore avverte questo pregio sia nelle pagine in cui l'A. riferisce su eventi e su persone che sono ai margini o lontano e fuori del mondo che riceve luce e calore dalla sua fede politica, sia nelle pagine in cui proprio di quel mondo si fa parola. Siano di esempio a tale riguardo le pagine su Alberto Gìovannini e su Giovanni Malagodi nelle quali l'affetto medesimo ed il rispetto fanno da rigida barriera contro qualsiasi sonorità da panegirico; e siano di esempio le pagine in cui incontriamo Rodolfo Mondolfo socialista, o Leandro Arpinati fascista a modo suo, o Guido de Ruggiero del Partito d'Azione, o risalendo nei tempi le pagine in cui si fa cenno di cose e uomini del Risorgimento.
Infine ci sembra utile segnalare alcuni studi di una certa ampiezza panoramica, Ut, Idea Liberale* e i moderati del '95, l liberali inglesi delVOttocento, Gli storici e il Risorgimento, e Libera! cattolici nella storia belga.
PIERO ZANCA
ALDO SP ALLICCI, Monte Sassone; Sant'Arcangelo di Romagna, Maggioli Ed., 1969, in 8>, pp. 110. S. p.
L'editore, fresco di scuola se non erriamo e di buona scuola, ha dato veramente, per quél che lo concerne, al libro la grazia dell'invito. Notiamo fra l'altro la signorile marginatura delle pagine, la solida legatura di un bel verde bandiera uso tela, e la sopracoperta a fondo bianco con una larga macchia nerissima d'anarchia?) sulla quale è disteso e bene astato il tricolore.
Naturalmente non c'è sul bianco di quella bandiera il crociato stemma sabaudo, ma c'è ingrandita più del solito e quasi prepotente hi verde foglia dell'edera repubblicana.
Però non meno della veste del libro è invitante il racconto; e dovremmo dire i racconti. Difatti tali appaiono in superficie, ed in virtù dei titoli alla De Amicis, i ventitré paragrafi di cui si compone il libro medesimo. L'argomento? Storia, o momento di storia dell'ancor nascitura repubblica romagnola?
Sulle prime non si direbbe.
Appaiono difatti sin dal primo dei capitoletti intitolato Malvina più amazzone che ninfa, tre giovanissime ragazze puro sangue, le quali insofferenti per la calura che viene dal sole d'estate, e più. ancora per i calori che vengono da madre natura, approfittano di un remoto tratto del fiume il Montone quasi celato da alberi e boscaglia, e si spogliano: e già a sguazzare e a godere della frescura, e delle scintillanti trasparenze e delle fluviali carezze.
Chi mai potrebbe scovarle, e chi vederle? Il silenzio e il deserto Bono garanti in assoluto : nessuno.
Donde l'abbandono totale delle vesti sulla riva, e la rinuncia ad ogni copertura: né foglia d'edera, né altra foglia;
E questo sarebbe un libro, di storia risorgimentale? un libro da Rassegna?
Eppure una certa storia è lì, a due passi. C'è difatti chi. disteso ed assonnato fra quei cespugli, dì necessità si sveglia nell'udire le squillanti risate delle tre giocherellone, e che erge udentemente la testa, e sbirciai P sì sveglia ancora; di più.
È Ristia che non è soltanto l'innamorato respinto di Malvina (la bella moro fra le due belle bionde), ma è anche l'innamorato della repubblica la quale, se ancora non sguazza liberamente come farà poi, tuttavia Bla per affiorare, ed attènde soltanto una mano, la mano del popolo, che In sollevi e la porti in trionfo.
Per cui, s! voglia o no, Ristìn (diminutivo vezzeggiativo di Aristide) è una per* sona non meno esistita e viva di quello tre che si rinfrescano, ed è il protagonista della vicenduola storica di Monte Sassone dove, nell'agosto del 1890, egli, in accordo con Gigìn d' Muson, con Antonio Fratti, con Eugenio Valzania, con Epaminonda Fa-rini e con altri calcolati a migliaia e ridotti in realtà a quaranta armati di carabine,