Rassegna storica del Risorgimento

ARCHIVIO DELL'ARCADIA; BIBLIOTECA ANGELICA ARCHIVIO DELL'ARCADI
anno <1969>   pagina <339>
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Vita dell'Istituto
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sigilo e dei soci tatti per l'opera da Lui svolta, porgendogli un sentito ringraziamento. A tali sentimenti si è associalo l'intero Consiglio.
In sostituzione del prof. Sciacca, è stato eletto nnovo Segretario-Tesoriere, ad unanimità di voti, il cav. Pasquale Pedicone, sovrintendente di Villa Cerami, dove ha la sua sede il Comitato, per cortese concessione del Preside della Facoltà giuri­dica, e dove hanno luogo le manifestazioni colturali alle quali già da anni ha dato un importante contributo d'organizzazione il cav. Pedicone. A lui il Consiglio ha deciso altresì di affiancare, per l'attività di segreteria, il dr. Wilfrido Sangiorgi, che è stato designato a svolgere le funzioni di Delegato all'organizzazione.
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FIRENZE, Dopo quindici anni di operosità instancabile, di dedizione appas­sionata, di intelligente fervore Sergio Canterani ha lasciato per raggiunti limili di età, secondo la formula ufficiale, la direzione dell'Archivio di Stato di Firenze. Ma L soci dell'Istituto e i lettori della Rassegna sanno bene che Sergio Canterani ignora il significato della parola riposo . Se cessa per Ini, quindi, una determinata attività, nella quale ha saputo farsi apprezzare dai numerosissimi studiosi italiani e stranieri che hanno frequentato l'Archivio di Stato di Firenze, siamo tutti persuasi che il nostro carissimo e prezioso collaboratore continuerà a lavorare com'è suo costume e suo stile nel campo di quegli studi storici ai quali ha recato preziosi contributi di sicura dottrina, ravvivata da un garbo e una finezza che non sono di tutti. La Rassegna si unisce con affettuosa cordialità a quanti hanno ritenuto di porgere a Sergio Cante­rani l'espressione della propria simpatia e l'augurio per un nuovo lungo periodo di attività. Riteniamo opportuno riprodurre da Là Nazione del 30 aprile U.B. l'articolo in onore del nostro amico.
Per raggiunti limiti di età, il dottor Sergio Canterani lascia la direzione del* l'archivio di Stato di Firenze, che ha tenuto per quindici anni con singolare prestigio, esplicandovi una così varia e intensa attività, in originali mostre e in cicli memorandi di conferenze, da far dell'archivio una fonte viva di cultura frammezzo ad altre insigni istituzioni culturali della città.
Nato ad Ancona nel 1904, fin dal 1915 egli ebbe residenza in Firenze, nel cai archivio di Stato entrò nel 1933. Nel biennio 1941-1942 fu direttore dell'archivio di Trapani e quindi, nel 1943, di quello di Arezzo: in entrambe le città, sebbene vi rima­nesse pochi anni, lasciò indubbi segni della sua feconda operosità.
Rientrato a Firenze, assunse la direzione dell'archivio nel 1954 e in breve tempo, mercè le sue doti organizzative, lo rese presente e ammirato a tutta una massa di cittadini che ne ignoravano, se non proprio l'esistenza e i compiti, l'incomparabile ricchezza di documenti scritti e iconografici.
Restano indelebili nella memoria, a questo proposito, le mostre cb'egB ideò e presentò sulle immagini e i testi culturali della Firenze medievale e rinascimentale. Versato in modo particolare sulle vicende dell'età medicea, e dell'indipendenza ita­liana, fu nominato, ed è tuttora, segretario della Deputazione di storia patria per la Toscana, segretario della Società toscana per la storia del Risorgimento e direttore della Rassegna storica toscana. In tali funzioni egli ba dato un contributo davvero prezioso agli studi storici con particolare riguardo a Firenze e olla Toscana.
Nel grande solco di questa attività fin dal 1939 egli pubblica - - prima in colla­borazione con Mario Nobili, poi con Gaetano A rfè - - la nuova edizione nazionale dei carteggi di Bettino Ricsiaoli, opera di eccezionale interesse e di grande mole, ch'è già giunta al diciannovesimo volume. Anche nel corso di quest'arco di tempo, egli, ripren­dendo e estendendo un giovanile lavoro, ha pubblicalo la Bibliografia medicea, aggior­nata sino ad oggi, della quale sono già apparse due edizioni. Nel contempo pubblicava il Diario Tabarrini (1959) e svolgeva opera attivissima di collaborazione in diverse riviste storiche (Anchìvh storico Italiano, Rassegna storica del Risorgimento, Il Risor'