Rassegna storica del Risorgimento
ARCHIVIO DELL'ARCADIA; BIBLIOTECA ANGELICA ARCHIVIO DELL'ARCADI
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1969
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Vita dell'Istituto
di Osoppo e < Petizione della vedova di Leonardo Andervolii per la pensione . Al romnt. Leo Pilosio ai deve Di un retina; da Mentana: Mario PettoeDo . Il prof. Angelo de Benvenuti ha doto alle stampe : Silvia de Benvenuti Ghlglianovich , di Zara, la quale durante la guerra dèi 1915-18 ebbe molto a aoffrire per il suo patriot-tisnio, e la memoria Paolo Polesini Istriano, che prima della Redenzione della sua Terra (1918) si comportò con molto coruggio.
11 Comitato partecipa attivamente alle manifestazioni patriottiche riscuotendo il compiacimento di vari enti, che Io sostengono non generosi contributi in denaro. Da ricordare il Consigliere comm. aw. Egidio Zoratti, Presidente della Banca del Friuli.
Grave perdita per il Comitato ha rappresentato il decesso del Consigliere comm. prof. Enrico Morpurgo, che da venti anni aveva dato la sua appassionata collabora zione alle manifestazioni risorgimentali nel Friuli. Ai familiari il prof, de Benvenuti ha espresso i sensi di viva partecipazione al lutto da parte del Consiglio di Presidenza dell'Istituto.
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VARESE. Il 29 maggio u.s. si è spento il prof. Domenico Bui/eretti, antico presidente del Comitato e padre del nostro carissimo amico Luigi, presidente del Comitato di Torino. L'Istituto rinnova alla (amiglia l'espressione del proprio cordoglio per il lutto che l'ha colpita. Dalla Cronaca Subalpina del 30 maggio riproduciamo il profilo di questa figura eminente della cultura italiana. " Ieri mattina, nella abitazione di via S. Martino, assistito dalla moglie e dal figlio è morto il prof. Domenico Bui-feretri.
Nato a Brescia 1 4 settembre 1884, quando ancora erano vive tradizioni e polemiche risorgimentali, da famiglia di origine camuna che aveva dato vari figli al sacerdozio, fu devoto di G. C. Abba e cultore di memorie garibaldine. Compiuti gli studi medi frequentando anche, con salti di riasse, il Collegio Arici e distinguendosi sia per l'eccezionale conoscenza dei classici, in particolare di Dante (in una pubblica accademia dimostrò di conoscere a memoria Finterà Divina Commedia) sia per la capacità oratoria, partecipò non ancora ventenne con entusiasmo progressista alla lotta politica che vide l'espandersi del socialismo e il fervore dei gruppetti di giovani < democratici cristiani vicini al Murri. Ebbe più. tardi contatti con frequentatori pisani del Toniolo e a Milano con la cerchia cui apparteneva Tommaso Gallarati Scotti. Normalista a Pisa fu allievo del Pascoli, che segui all'Università di Bologna (vi si laureò in lettere, con ricerche sul vasto mondo scienti fico-filologico di Angelo Poliziano), e al quale dedicò dopo la morte un grosso volume biografico. Chiamato a Varese nel 1908, con l'allora assessore all'istruzione dott. Luigi Zanzi, mise le basi del Liceo Classico, qualche anno piò tardi statizzato, quando egli già aveva lasciato Varese, prima per Berlino (dove insegnò all'Accademia Humboldt) poi per Torino, dove meglio poteva soddisfare la propria passione di studioso. Già aveva pubblicato saggi garibaldini, I Poemi Illirici del Tommaseo, un romanzo (Non Bara deputato).
Fedele amico di Benedetto Croce, ne segni le teorie estetiche, come sviluppò (dopo avere approfondito la genesi dei Sepolcri e la storiografia politica del Foscolo e le liriche delle e Grazie - - molto prò tardi pubblicherà un volume sul Foscolo -il carattere fondamentalmente diverso dei quattro poemetti del Perini e la mancanza di unità estetica nel cosiddetto Giorno ) in una serie di volumetti di analisi storico-estetiche e in tre volumi di Storia della letteratura italiana e dell'estetica. In saggi, in articoli, nell'introduzione alla Morale Cattolico , mostrò la lunga forma* zione e te trasformazioni del capolavoro manzoniano dal Renzo e Lucia agli Sposi Promessi e poi ai Promessi Sposi nelle dne edizioni del 1827 o del 1840 dimostrando la influenza del Rosmini. Dopo la primo guerra mondiale aveva ricevuto una nomina all'Università di Ciuf, alia quale rinunziò,
11 fascismo gli ostacolò sempre pia l'attività di conferenziere e di pubblicista! ma in artìcoli siili'//mòrosmno di Milano, ai sforzò per mantenere vivi certi valori