Rassegna storica del Risorgimento

CHIESE ORTODOSSE STORIA 1848; PIO IX PAPA (GIOVANNI MARIA MASTA
anno <1969>   pagina <349>
immagine non disponibile

Pio IX e la lettera agli Orientali 349
fedeli) è illuminata dallo Spirito Santo; lo stésso concilio se esprime l'unità della Chiesa non è certo un papa collettivo , ma le sue decisioni devono essere approvate dai fedeli come corpo: la sua importanza non consiste nell'aver una autorità infallibile in materia di fede, ma nell'essere un mezzo per risvegliare ed esprimere la coscienza della Chiesa . 1> Il dono del-1 infallibilità risiede dunque nella Chiesa, come unico organismo nella sua interezza, non in una persona (vescovo) o un gruppo come potrebbe essere il concilio.
Da questa concezione, profondamente ancorata nella tradizione teolo­gica ed ecclesiologica delle Chiese ortodosse, e in particolare della Chiesa russa, le Chiese ortodosse arrivano a riconoscere al Pontefice romano solo un primato di onore e non, anche, di giurisdizione e presso di esse non si avverte l'esigenza di un organismo ecclesiastico saldamente gerarchizzato, cosi che anche gli altri attributi della Chiesa a parte quelli della santità e apostolicità risultano svuotati di contenuto.
In primo luogo quella che ne soffre è la stessa unità e a questo propo­sito di nessun significato concreto è l'esaltazione di una sorta di unità inte­riore, tutta spirituale, quando la realtà Storica concreta è lì a dimostrare una vicenda affatto diversa: nel corso dei secoli, proprio per la perdita dell'unità gerarchica, la Chiesa ortodossa si è venata suddividendo in molte Chiese indipendenti e autocefale che a mala pena riconoscono nel patriarca di Co­stantinopoli la posizione onorifica di primus inler pares.
In generale si può notare come una sorta di nazionalismo religioso sia la tendenza dominante nel mondo ortodosso, particolarmente in epoca moderna: gi è cioè l'indirizzo, mai efficacemente contrastato (e in fondo non contrastabile, visto che si afferma l'esistenza di una unità interiore e tutta spirituale) a prendere come base della giurisdizione ecclesiastica la nazio­nalità, anche indipendentemente dal fatto che essa costituisca un organismo statale. La citata constatazione di Pio IX nelle sue Litterae ad Orientales finirà, ventidue anni più tardi, per coincidere in Oriente con l'amara definizione di filetismo o nazionalismo religioso: sorta di eresia stigmatiz­zata nel 1870 dal patriarca di Costantinopoli, nel lanciare la scomunica o anatema (revocato solo nel 1945) contro la Chiesa bulgara che nel marzo dello stesso anno aveva ottenuto dal Sultano il permesso di costituire mi esarcato proprio, indipendente e autocefalo rispetto al patriarcato ecu­menico.
Il filetismo o nazionalismo religioso-ecclesiastico, quale tendenza di singole Chiese ortodosse a costituirsi in autocefalie, per i. progressi com­piuti e destinati ad estendersi* finirà per rappresentare la caratteristica o addirittura la piaga ed elemento fondamentale di debolezza del mondo
i) I. DB KototftuvoF S. J ti cristianesimo russo imotìosso Milano, 1947, p. 67.