Rassegna storica del Risorgimento
CHIESE ORTODOSSE STORIA 1848; PIO IX PAPA (GIOVANNI MARIA MASTA
anno
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1969
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pagina
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361
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Pio JX e la lettera agli Orientali IL'J- - 361
di Pio IX, di coi condivide i propositi ed i sentimenti di unità cristiana, là dove scrive come conclusione: ce Enfili pour nous affermir dans la tolérance chrétienne el le support d "autrui, sans prejudice de notre fidélité et nonob-stant les clameurs de nos adversaires, repassons d'abord dans notre esprit lous les points de conformile entre les Lalins et nous. conformile qui atteste una base commune. Tels sont les dogmes fondamentaux, la reeonnaissance de la parole divine, soil éerite, soit conservée par la tradition universelle coia.Li.ie source de notre foi; le droit divin. ou origine apostolique de l'épisco-pat et Fusage des sept sacrements . *)
Ci si trova in presenza, con questo scritto di Sturdza largamente conosciuto sia in Occidente, sia nel mondo ortodosso per la grande rinomanza e prestigio dell'autore di una posizione ben diversa dall'intransigenza espressa dai patriarchi orientali con la loro a condanna . Il desiderio e l'auspicio che venga ricercato ciò che unisce, l'esortazione a riscoprire la base comune dei due edifici che nei secoli erano cresciuti con le loro divergenze sempre più marcate, tutto questo rappresentava un reale accostamento allo spirito vero che aveva ispirato le Litterae ad Orientales di Pio IX. La base comune era indicata in modo preciso, corrispondente alla realtà dottrinale e dogmatica, come alla tradizione ecclesiastica. Insieme, a sottolineare come l'accostamento vero e durevole era possibile solo fra la Chiesa cattolica e quella ortodossa, nel secondo parallelo Sturdza si dedica ad una Exposition de la controverse entre VÉglise orthodoxe et la reforme da XVI siede. Dopo aver esposto le differenze dottrinali rispetto alla dottrina luterana, egli giunge a concludere che le siège de Rome, livré à lui mème et prive du contre-poids salutaire que lui avait jadis oppose l'Orient chrétien, s'enfonga toujours plus avant dans les voies du monde et dans la carrière glissante des abus d'autorité . Di conseguenza, per lui la Riforma -=é . en présence de l'esprit humain à son réveil non fu altro che una expia-tion du premier schisine et des fureurs des croisades, si cruellcment hostiles à lTSglise d'Orient , *>
Come si vede molte punte ostili vengono smussate, anche perché, ovviamente, non si tratta di un pronunciamento in certo modo ex cathedra, come quello dei patriarchi d'Oriente, ma di un chiarimento di problemi e di situazioni, della ricerca di una qualche possibile base d'intesa.
Di questo carattere dello scritto di Sturdza si era accorto del resto uno degli spiriti più vivi e tormentati della Russia del primo Ottocento, Pioir Jakovlevic Caadaev. Sensibile come pochi di fronte al problema religioso, il suo occidentalismo cattolicizzante gli aveva fatto apprezzare gli aspetti positivi del cattolicesimo, soprattutto sotto il profilo della a presenza attiva della
i) A. S. STUHIZA, op. citi, e<l. 1858, p. 3t 3) Ibidem,, pp. 33-34 e eeg.