Rassegna storica del Risorgimento

CHIESE ORTODOSSE STORIA 1848; PIO IX PAPA (GIOVANNI MARIA MASTA
anno <1969>   pagina <364>
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Angelo Tamborra
1 marzo 1849 così può scrivere a Jurij Fcdoroviè Samarin: a La fine dello scorso anno e l'Inìzio dell'attuale ci hanno mostrato che non si può mai pre­vedere quello che avverrà. L'esempio più meraviglioso di questa verità si trova nella Lettera Enciclica e nell'allarme che essa ha diffuso nel nostro mondo religioso. Chi si attendeva un fenomeno simile? Chi avrebbe pensato che l'istinto della verità ecclesiastica sarebbe giunto a così chiara consape­volezza in un clero poco colto e profondamente guastato dalle condizioni esterne e dalla propria scienza scolastica? Ora, quello che dicevamo fra noi, che nessuno osava né poteva dire né pubblicare apertamente, è proclamato alle orecchie del mondo intero .
Soprattutto, per Khomjakov l'elemento fondamentale è la semplice esi­stenza, in sé e per sé, della Lettera enciclica dei Patriarchi orientali e le prospettive che essa apre per l'avvenire della cristianità ortodossa: Infine lo stesso fatto della Lettera enciclica e la manifestazione di universalismo sereno, sicuro di sé e vivifico, in un momento di universali agitazioni e lotte, imprime una spinta vigorosa nella sfera religiosa, anche se ovviamente non dobbiamo attenderci risultati immediati come, in Francia, da un articolo di giornale o da un provvedimento governativo. In generale non dobbiamo at­tenderci nulla di rapido, perché dobbiamo sempre ricordarci che la nostra lotta non è con il sangue e con la carne. Coloro che si sono consacrati al grande lavoro universale della educazione cristiana (e fuori di questo lavoro noi non abbiamo alcun significato), devono essere anzitutto pazienti .1J
Altri aspetti dottrinali e disciplinari dei rapporti fra la Chiesa di Roma: e il mondo ortodosso inducono anche un altro, Johannes Kassianos, probabilmente un monaco ortodosso, a intervenire nella polemica, da Corfù, nel 1848 con la Risposta all'Enciclica di Sua Santità Pio IX diretta agli Orientali ortodossi nel gennaio MDCCCXLVIII.
Redatta in greco volgare, con testo italiano a fronte, essa sottolinea an­zitutto che il desiderio della riunione delle Chiese quanto è grande e ar­dente in quell'Angelo di Dio che siede sul trono della Chiesa d'Occidente, altrettanto lo è in molti personaggi della confessione orientale, oscuri al mondo . Questa affermazione suona in certo modo quasi come una larvata correzione, se non proprio confutazione della risposta dei Patriarchi orien­tali, così dura e intransigente; e darebbe conferma all'impressione che si era avuta a Roma circa le favorevoli disposizioni all'unione non tanto al vertice della gerarchia, quanto alla base dei fedeli e del basso clero.
Tuttavia anche il Kassianos non indulge molto nella ricerca di motivi di unione, che anzi egli con ampia citazione delle Sacre Scritture e dei Padri della Chiesa confuta la pretesa che Pietro solo ha ricevuto le chiavi del regno dei Cieli , quando invece e l'Unigenito Figlio e Verbo di
*) Socinenija A. S. Khomjàkwoa v.u, voi. Vili, p. 276.