Rassegna storica del Risorgimento

GUERRA MONDIALE 1914-1918
anno <1969>   pagina <371>
immagine non disponibile

Rievocazioni della <c Grande Guerra
371
Primo di tali studi è quello di Carlo Schiffrer che con la consueta sere­nità ed equilibrio ed acutezza diagnostica, esamina La crisi del socialismo trie­stino nella prima guerra mondiale.
U secondo studio (Liberalnazionali e democratici sociali di fronte al pro­blema della nazionalità a Trieste nel 1918) è dovuto a Salvatore F. Romano che qui in cento pagine anticipa a stralci un suo lavoro più ampio che con ricco corredo di documentazioni, uscirà come si legge in apposita nota a parte prossimamente . L'importante contributo alla storia dei due movimenti o gruppi politici indicati nel titolo ha riferimento non solo ad un vivissimo problema triestino, ma a tutta la vita politica.-della nazione italiana.
Il terzo studio reca la firma di Roberto Meneghetti che con precisione e sobrietà di cronista quasi preoccupato di evitare valutazioni (che però non man­cano) fa conoscere muori e passioni, movimenti ed agitazioni della vigilia in un teatro preoccupante, e. cioè Le agitazioni degli emigranti friulani nel perìodo della neutralità (1914-15).
* * *
Anche il Comitato di Venezia dell'Istituto per la storia del Risorgimento ha risposto con nobiltà di intenti all'invito del Cinquantenario pubblicando gli Atti del Convegno regionale veneto sulla 1" guerra mondiale, celebrato il 5 mag­gio di quell'anno.1!
Il volume è presentato dal presidente del Comitato, Nicola Mangini, il quale opportunamente sottolinea fra l'altro il dovere delle nuove gene­razioni di prendere conoscenza dell'opera compiuta dai padri, non per farne materia di facile retorica, ma per la formazione di una migliore coscienza na­zionale ed umana. Pertanto lo studio di tali avvenimenti storici deve essere com­piuto ubbidendo a sereno spirito scientifico, lontano da passioni di parte e da < deviazioni ormai anacronistiche .
Si attengono in verità a questo principio tutte le relazioni, a cominciare da quella introduttiva di Umberto Corsini, presidente del Comitato di Trento, che verte su Lo stato degli studi sulla guerra 191.5-18, con particolare riferimento al Veneto. L'esplorazione condotta con evidente sicurezza risale nel tempo fino agli anni anteriori al secondo conflitto, e giunge al 1967. Nonostante i limiti regio* nalistici imposti dalle circostanze, l'À. riesce a farci intendere quale sia stato l'apporto della pubblicistica e della saggistica in generale e come nonostante lacune e difetti si possa e si debba tener conto di questo che è per cosi dire l'essenziale apporto per la ricostruzione storica della Grande Guerra.
Anche sotto questo aspetto la relazione Corsini ha funzione introduttiva nei confronti delle successive dieci comunicazioni svolte in una sola giornata nel Convegno regionale veneto.
Naturalmente le relazioni non superano i confini prestabiliti; e cosi quella dell'Anelli riguarda le vicende della 46" Batteria di bombarde di fronte a Gorizia nell'ottobre del 1917; la comunicazione Borni dà notizie sul corrispon­dente di guerra G. De Mori; Cella riferisce su interventismo e neutralismo a Padova; Gambusia sulla rivoluzione russa nell'opinione veneta; e sulla stessa nel Mantovano riferisce Giusti. Anche le altre comunicazioni (e ricordiamo i
1) Venezia, Tip. Commerciale, 1968, in 8*, pp. 138. S.p.