Rassegna storica del Risorgimento

GUERRA MONDIALE 1914-1918
anno <1969>   pagina <372>
immagine non disponibile

372
Ploro Zuma
nomi di Isiienglù, Mantese e Dani, Mori, Pezzotti, e Sancassani) sono ben lon­tane come le precedenti da n'eccedere in ampiezza; ed a tale pregio va aggiunto l'altro che è connaturato quando c'è - agli studi di provincia in qnanto essi per le loro peculiarità contribuiscono seriamente al rinnovarsi de gli studi in campo pia vasto cioè in quello nazionale.
* * *
Gli invici a ricordare il Cinquantenario a cui abbiamo fatto cenno, (inviti che non giungono all'orecchio se il cuore non è in ascolto) sono stati qna e là, e in diverso modo, accolti dalla stampa periodica e cioè da riviste e giornali.
Per darne adeguala conoscenza si dovrebbe procedere ad una ricerca non poco brigosa la quale fórse quando non si voglia dare rilievo alle cronache relative alle varie cerimonie ufficiali o no farebbe ricordare quel verso del Giusti riferito ad un cervel, Dio lo riposi, in lui "altre faccende affacendato .
Rinunciando a considerazioni negative anche perché noi manchiamo in questo momento di adeguate conoscenze e procedendo a caso, notiamo in primo luogo che la nota rivista illustrata Istoria raccoglie nel fascicolo di no* veinbre 1918 una silloge di narrazioni che potremmo dire episodiche molto apprezzabili come si può dedurre dagli stessi nomi degli autori, quali Faldella, Celona, Tranfaglia, G. Bedeschi e pochi altri.
Anche Epoca è stala sotto i nostri occhi col Numero Speciale s> del 20 ot­tobre e con quelli successivi. Il titolo che figura nella copertina del Numero Spe­ciale e Cinquantanni dopo Vittorio Veneto, e la pubblicazione a puntate offre un pregevole documentario fotografico con belle tavole topografiche a colori: il tutto accompagnato da un chiaro ed esatto commento di Ezio Colombo.
A sua volta Veltro la rivista della Dante , e Quadrante pubblicano il di scorso che Alberto M. Ghisalherti ha pronunziato in Campidoglio nella solenne cerimonia di cui la stampa quotidiana ha dato notizia.
Qualche articolo più o meno suggerito dalla circostanza è apparso nella pa­gina dotta di alcuni quotidiani; ma a proposito di quotidiani un grande esempio non si deve dimenticare, e cioè quello offerto da // Piccolo di Trieste, che il 3 novembre è uscito con un supplemento di cinquantasei pagine di ero* naca e di storia, tutte dedicate ovviamente al Cinquantenario.
Li palpita veramente e non è retorica la nostra vita di quei giorni, la vita di Trieste, di Trento, della Dalmazia, del Friuli, del Trentino, della Venezia Giulia, dove allora era veramente presente tutta l'Italia.
Codesto supplemento del giornale (che per l'ispirazione e per il pregio ricor-da l'altro del 25 maggio 1965 di cui dicemmo nella Rassegna) n raccoglie una schie­ra di collaboratori idonei, per più motivi e circostanze, al particolarissimo compito. Chiedendo venia per eventuali omissioni, citiamo - - oltre al direttore del gior­nale Chino Alessi Mario MissiroIJ, Ugo Sartori, Carlo Luigi Bozzi, Bruno Astori, Bi Maria Favella. Fulvio Fumi. Arturo Manzano, Fabio Giraldi, Italo Sondili, Mario Nordio, Dario Mazzetti, Carlo Schretner, Lino Captatesi, Cesare Giardini, Sergio Vessel, Laura Huaro Laseri, Elio Coni giù, Aldo Goder, Albino Zenaiti. Tullio Oderizzi, Carlo Traverai, Gino (lalin, e Piero Pieri,
tì Anno LUI 119661, pn. 109*110.