Rassegna storica del Risorgimento

GUERRA MONDIALE 1914-1918
anno <1969>   pagina <379>
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Rievocazioni della Grande Guerra
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Il primo lo troviamo a pagina 102, e consiste nella seguente dichiarazione: È [il mio libro] una scelta soggettiva perché il mio interesse va ai vinti di Caporelto e non ai vincitori del Grappa. Quelle che offro non sono che macerie di un immenso materiale andato perduto e solo in parte ricuperabile.
Già: come se i battaglioni, le brigate le batterie, i reparti di mite le armi, saliti e arrampicati sul Grappa non fossero quasi tutti come umana com­posizione e nella loro continuità gli stessi dei giorni di Caporelto! Come se non fossero sempre le stesse energie morali di prima, di tutta la nazione, quelle che - superata la crisi tornarono nella linea del combattimento, contro l'invasore, lungo le linee del Piave.
11 secondo fiore un rosolaccio? viene offerto, in concorrenza con l'A.. dallo stesso editore, e lo troviamo nel risvolto del foglio di copertina. Quivi si legge: Con vivo spirito antipatriottico la Marsilio di Padova si ap­presta a celebrare 1 vinti di Caporelto [...]. L*A. del volume [...1 ha per la Grande Guerra una passione da reduce, pur essendo giovane, riformato e di iut.rali.ra parrocchia ideologica .
Ma quando la Marsilio di Padova, con lo stesso privilegiato spirito ed in virtù della passione, della riforma per inabilità fisica, e in servizio della parrocchia ideologica vorrà darci anche un'antologia (commentata) degli scritti degli inabili permanenti, con un'appendice di testimonianze di autolesionisti?
Alla pubblicazione hanno risposto serenamente e nobilmente le Associa* zionì combattentistiche padovane che contano fra i loro componenti i reduci della guerra 1915-18, rilevando il pregiudizio che ha ispirato l'opera, e la mancanza di rispetto alla stessa dignità dell'indagine storica.
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Lasciandoci ora le macerie dietro le spalle, andiamo incontro a Trieste e VItalia nelle lettere dei volontari Giutianit il volarne che Bianca Maria Fa-vetta ha pubblicato sotto gli auspici della Lega Nazionale di Trieste e del Comitato per le celebrazioni nel cinquantenario della Redenzione . *)
È uno dei libri della fede, ed è fra i più schietti e più puri. Lettere a centinaia ed a migliaia sono state consultate; e le pagine del libro raccol­gono le espressioni più elevate e più commoventi. H lettore qui incontra coloro che rappresentano l'amore e l'eroismo, e che si offersero a pagare con la vita combattendo per un ideale. Qui si rinnova la consolatrice certezza che l'uomo non è tutto fango e putredine, ma è creatura che vola alla Giustizia senza schermo >.
Le parole, le frasi, le espressioni qui raccolte sono collegate e coordinate con tale finezza e comprensione che il lettore può pensare ad un coro o piuttosto ad un fraterno e confidente dialogare nell'occasione di un'adunata dei figli fra i più degni della Patria: i Giuliani.
I nomi? Ripeterli tutti è impossibile, e non meno difficile sarebbe una scelta. Giovani o maestri di Università e di scuola che i più vecchi di noi hanno conosciuto negli anni della goliardia e delle rivolte contro il vecchiume e le ignavie di allora (cose di tutti i tempi): giovani dei pubblici uffici, delle varie arti e mestieri, ed anche non più giovani rispetto al servizio di guerra
i) Bologna, Cappelli, 1968, In 8, pp. 230 con tnv. L. 1.500.