Rassegna storica del Risorgimento
GUERRA MONDIALE 1914-1918
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1969
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385
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Bieoocasdoni della Grande Guerra
385
Con tale pubblicazione si è voluto ricordare non solo il Cinquantenario di Vittorio Veneto, ma anche il compimento dei cento anni di vita del giornale La Provincia Pavese, il quale, appunto in questi ultimi anni, ha pubblicato le Cronache, a puntate quindicinali, raccolte ora in volume.
È autore delle medesime Augusto Vivami a cui va riconosciuta la paziente ricerca e la buona interpretazione e coordinazione dei documenti e delle testimonianze di ogni genere; di tutto egli si è valso con fedeltà di studioso e con amore di cittadino, memore del dovere già compiuto al fronte, durante gli anni della guerra.
in verità egli ha dato all'opera sua un titolo modesto che però non vieterà ai lettori di riconoscere il valore della medesima, da considerare appunto come fonte storica pavese.
Difatti per la grandissima copia delle notizie, e per le innumerevoli citazioni di personaggi e di enti e di associazioni cittadine, la vita di Pavia e della provincia appare in tutti i suoi diversi aspetti, ed è la vita veramente vissuta, la vita di una popolazione che ha saputo soffrire e resistere, che è stata tenace e pacata nella sua fede, e che ha saputo fronteggiare le avversità con pronti ed adegnati provvedimenti.
Volumi come questo, pur nel succedersi di generazioni diverse e pur nel variare delle opinioni e delle valutazioni, rimarranno vivi nel natio loco per un tempo incalcolabile. Le Cronache di Pavia in grigio-verde , attesta autorevolmente Pietro Vaccari nella Presentazione del libro, venivano già seguite con vivo interesse allorché uscivano quindicinalmente ne La Provincia Pavese. Codesto interesse avrà nel corso degli anni venturi i suoi ritorni, di varia natura, ma costanti, finché a Pavia esisteranno cittadini amanti della loro terra.
Tale considerazione o previsione va estesa naturalmente a tutte le cronache del genere, ed anche alle molte che tuttora non tanto per incuria quanto piuttosto per apprezzabili motivi rimangono silenziose nella originale stesura.
PIERO ZAMA
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