Rassegna storica del Risorgimento

ALGERIA STORIA 1851; CADORNA RAFFAELE <>; FR
anno <1969>   pagina <389>
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Il Diario di Algeria dì R. Cadorna 389
Firenze, che lasciò nel 1873 per assumere il comando generale di Torino che estendeva la sua giurisdizione sul Piemonte e sulla Liguria ed era molto impor­tante perché comprendeva tutto il confine colla Francia. A proposito della di­fesa di questo confine il Cadorna si trovò in dissenso con l'ali or a miniatro della guerra gen. Cesare Ricolti-Magnani. Questi riteneva doversi lasciare la catena alpina scarsamente presidiata per tenere il grosso delle troppe allo sbocco delle valli. Opinava invece e più rettamente il Cadorna doversi sfruttare al massimo le immense risorse difensive offerte dalla catena alpina. Alla fine* dopo lunghi contrasti, prevalse la soluzione propugnata dal Cadorna.
La fervida attività esplicala dal generale nelle sue alte funzioni ed anche in sede legislativa, partecipando egli assiduamente ai lavori del Senato, fu troncata dal collocamento a riposo, attuato in modo assai poco riguardoso: basti pensare che egli seppe del provvedimento dai giornali Così l'esercito italiano sì privava di uno dei suoi piò. illustri generali che tanto aveva combattuto sai campi di battaglia e nell'aula parlamentare per la liberta e l'unità della patria, senza nulla chiedere pago solo del dovere compiuto.
Dopo il collocamento a riposo, il generale ebbe numerosi ed importanti in* carichi pubblici e finalmente, pel XXV anniversario della breccia di Porta Pio, ebbe il Collare dell'Annunziata.
Scrittore nitido ed efficace, ha lasciato, oltre a molti lavori di carattere militare, un'opera molto importante sulla liberazione di Roma e sui primi tempi di Roma italiana.
Si spense in Torino il 6 febbraio 1897.
La spedizione nétta Kabilia
La spedizione militare francese in Algeria nel 1830 non valse a sottomet­tere subito tutto il paese. Furono necessari più di venti anni di guerriglia per sottomettere tutta la regione, che sarà completamente pacificata soltanto fra il 1850 e il 1854, con le spedizioni contro le oasi del sud e contro la piccola e grande Kabilia.
Scopo della spedizione, cui partecipò Pallerà maggiore Cadorna, era di estendere l'occupazione francese attorno alla città di Dijedjelli sì da porla in libera comunicazione con l'interno del territorio. La spedizione fu affidata al generale Saint-Arnaad per consentirgli di guadagnarsi il grado di generale di divisione. Ciò avrebbe permesso al Principe-presidente, Luigi Napoleone Bona* parte, di affidargli il ministero della guerra, poiché era suo intendimento che quell'importante ministero fosse nelle mani di un elemento fidato in vista dei suoi piani di politica interna. A porre in benevola luce il St. Arnaud presso Il Bonaparte valse soprattutto l'opera del gen. Emilio Fleury, già subordinato ed estimatore del St. Arnaud, e divenuto aiutante di campo del. Presidente. Per aumentare il prestigio del futuro ministro della guerra si volle dare ampio ri­lievo alla spedizione permettendovi la partecipazione di ufficiali stranieri. 0
*) Oltre al raogg. Cadorna, anche altri affidali acguivano la spedizione. Essi erano : VamlermisBOfj, Honiiotcun, 1 Irritici ; i due ultimi di artiglieria. Vi era anche un ufli­rtale olandese, Buornu (QI/ATIU'.M.EH I/EPINE, Le Mnrvclml da Saint Arnaud, Paris, Pian, 1929, voi. li, p. 61). Lo stesso A. (Ibidem) a proposito degli ufficiali stranieri al seguito di Su Arnaud, nomina un maggiore piemontese e Cardami, evtdento storpiatura del