Rassegna storica del Risorgimento

1821 ; 1848 ; UNGHERIA
anno <1919>   pagina <545>
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I proclami latini diretti daph Italiani eoe. 545
eleganza di cui l'abbellirono al principio del secolo XVIII gli scrit­tori che trattarono di eloquenza, di storia e dhlosofia<, ma un latino grosso, quale a designarlo si racconta ancora per epigramma l aneddoto di quel Signore magiaro, che, venuta in. Italia-, all' al­bergo dove scese, volendo una stanza da letto al secondo piano, domandò gravemente mliculum in seeundo bornio, traducendo a sproposito, la parola stock, che in tedesco ha 11 doppio significato di piano e di bastone.
Né la speranza sola di essere intesi per la lingua, ma la fi­ducia di essere compresi pei sentimenti, indussero i patrioti a ri­volgere agli ungheresi i loro proclami. Gli argomenti usati danno la ragione della loro illusione, la quale durò, non ostante ohe gli effetti sperati mai fossero conseguiti, né Qi disertò della fede di aggiungere un'arma nuova al trionfo della causa per cui combat­tevano ed erano pronti a sacrificare la vita. A scusarli, oltre che tener conto dei fatti e delle circostanze dalle quali nacque ciascun, proclama, occorre ricordare la imperfetta conoscenza della storia ungherese avvolta nella leggenda, le condizioni polit/iche dell'Un­gheria, anch'essa, come l'Italia, tiranneggiata dall'Austria, le ribel­lioni comuni e talvolta contemporanee per acquistare la libertà, le tradizioni delle origini romane rivendicate per invocare la consan­guineità della stirpe, e infine l'oppressione secolare mantenuta co­gli stessi sacrifizi e martiri dai medesimi oppressori. H valore mi­litare e la generosità del popolo magiaro alimentano il carattere delle invocazioni ripetute eguali nel 21 e nel 48; ma nei proclami del 48 i fatti contemporanei determinano nuove argomentazioni e formano dei documenti, che non hanno soltanto un valore ideale, ma un'importanza storica d'occasione.
Certo tutti rivelano da parte dei magiari, atteggiamenti di pensiero e di sentimento che., al confronto di quelli che hanno manifestati durante la guerra recente, aiutano a condannare la corta veduta dei politici nostri d' allora ; ma per giudicarli con e-quità di criteri, si tratti di scrittori o 1: oliati, occorre, riflettere quale fu la storia dell'Ungheria prima del 1849. Uno degli ele­menti su cui i proclamasti del'21 e del'48 fondavano le loro spe­ranze, era l'odio dei Magiari contro gli Austriaci, ritenuto inestm-
gheria ha compiuti
irragionevoli, sembrano sogni óf infermo; eppure non erano infon-