Rassegna storica del Risorgimento
ALGERIA STORIA 1851; CADORNA RAFFAELE <
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1969
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Marziano Brignoli
gue di terra, finalmente ri arriva ad un'altura che ha delle creste a destra e a sinistra che si coronano, e dove io vado.. I kabili stanno appiattati, nascosti, ma vegliano e poco manca difatti che sorprendano dei Turcos. Guizzano tra le macchie mirabilmente. Si dà il- segnale della ritirala, lo comprendono ed escono a centinaia, la ritirata al solito scaglione di compagnia, o per meglio dire scaglioni sulla stessa linea retta, con obici che ottengono raramente sue* cesso. Giunti nella pianura del Kebir, i kabili più non perseguono come ardentemente avrebbe desiderato la cavalleria che rimase cola per foraggiare ma poco men che inutile nella Kabilia. Intanto 25 della colonna feriti di cui sei ufficiali e 1 morto. Due creste montanti che terminavano alla posizione dei kabili esistevano, perché non percorrerle ambedue, mentre due colonne appunto eransi fermate? Li contingenti vogliono sempre battersi quando non sono nel loro territorio; come riparare a tale inconveniente? Alla partenza dal campo per la sortita, il Generale prometteva uno scudo per ogni paio d'orecchie di Kabili. Giubilo generale ma orecchie non se ne portarono.
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Sortita di una colonna comandata dal Tenente Colonnello Perigou, allo stesso luogo d'jeri, e nello stesso tempo battaglione per proteggere in altra dire* zione la riconoscenza della strada da farsi dal Genio pel domani. Si ordina saviamente che la riconoscenza sarà intrapresa un'ora dopo la sortita, onde i kabili concentrati prima per opporsi alla colonna non disturbino la riconoscenza.
10 esco colla colonna ed a piedi con carabina in spalla; non appena fatto un mezzo miglio si incontrano alcuni kabili che vengono per la sottomissione; la colonna è solo destinata a proteggere il foraggiare della cavalleria. Verso l'ora della ritirata serale, fuochi numerosi di kabili verso il campo, da una cresta lontana 1600 m. circa; alcune palle fischiano. I fuochi continuano fino alle
11 ore; s'avanzano fino ad una cresta vicina al campo con grida infernali; una gran guardia imboscata lascia avvicinare una sessantina di arabi a 15 metri e poi fa un fuoco di pelottone con suono di carica alla baionetta; gli arabi con qualche vittima di cui si ha indizio al mattino, fuggono e tacciono per tutta la notte e con essi anche il lampeggiare e tuonare d'un temporale.
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Partenza dal campo. L'avanguardia sbaglia strada; è ricondotta sul cammino; si entra in una gola stretta; tre alture che la costeggiano sono tutte occupate; la gola è lunga un 1000 metri; all'uscita vi è uno spazio che si allarga, ivi si fa alt e si fa mossarc la colonna. Intanto coll'avanguardia si riconosce il terreno avanti, si rileva che le creste a destra con lungo giro va sulle posizioni occupate dal nemico e si riferiscono al futuro bivacco; si occupano. Scopo è di cacciare il nemico a sé; e d'impedire che attacchi la retroguardia. Intanto lo mi trovo coll'avanguardia; succedono scaramuccici io mi trovo al versante esposto; mi copro del cavallo. Proiettili in n. di tre accanto a me; due in due
vìtrìers *, ossia vetrai, per l'abitudine di appoggiare, in riposo, il loro sacco di tela Incida alle carabine, coinè i vetrai ambulanti facevano con ì loro aurozzi per aoBte nere il porta-vetro (Eoo UÀ HI DKTAIM.K, JULBS RICHARD, L'Armée jninqaiae, Parie, 1885-1889, p. 57). Nel 1851 vi erano nell'esercito francese 10 battaglioni di cacciatori piedi, damino tu 8 compagnie. Ogni battaglione aveva 32 uificiuli e 211 uomini.