Rassegna storica del Risorgimento

ALGERIA STORIA 1851; CADORNA RAFFAELE <>; FR
anno <1969>   pagina <410>
immagine non disponibile

410
Marziano Brignoli
gue di terra, finalmente ri arriva ad un'altura che ha delle creste a destra e a sinistra che si coronano, e dove io vado.. I kabili stanno appiattati, nascosti, ma vegliano e poco manca difatti che sorprendano dei Turcos. Guizzano tra le macchie mirabilmente. Si dà il- segnale della ritirala, lo comprendono ed escono a centinaia, la ritirata al solito scaglione di compagnia, o per meglio dire scaglioni sulla stessa linea retta, con obici che ottengono raramente sue* cesso. Giunti nella pianura del Kebir, i kabili più non perseguono come arden­temente avrebbe desiderato la cavalleria che rimase cola per foraggiare ma poco men che inutile nella Kabilia. Intanto 25 della colonna feriti di cui sei ufficiali e 1 morto. Due creste montanti che terminavano alla posizione dei kabili esistevano, perché non percorrerle ambedue, mentre due colonne ap­punto eransi fermate? Li contingenti vogliono sempre battersi quando non sono nel loro territorio; come riparare a tale inconveniente? Alla partenza dal campo per la sortita, il Generale prometteva uno scudo per ogni paio d'orecchie di Kabili. Giubilo generale ma orecchie non se ne portarono.
3
Sortita di una colonna comandata dal Tenente Colonnello Perigou, allo stesso luogo d'jeri, e nello stesso tempo battaglione per proteggere in altra dire* zione la riconoscenza della strada da farsi dal Genio pel domani. Si ordina saviamente che la riconoscenza sarà intrapresa un'ora dopo la sortita, onde i kabili concentrati prima per opporsi alla colonna non disturbino la riconoscenza.
10 esco colla colonna ed a piedi con carabina in spalla; non appena fatto un mezzo miglio si incontrano alcuni kabili che vengono per la sottomissione; la colonna è solo destinata a proteggere il foraggiare della cavalleria. Verso l'ora della ritirata serale, fuochi numerosi di kabili verso il campo, da una cresta lontana 1600 m. circa; alcune palle fischiano. I fuochi continuano fino alle
11 ore; s'avanzano fino ad una cresta vicina al campo con grida infernali; una gran guardia imboscata lascia avvicinare una sessantina di arabi a 15 metri e poi fa un fuoco di pelottone con suono di carica alla baionetta; gli arabi con qualche vittima di cui si ha indizio al mattino, fuggono e tacciono per tutta la notte e con essi anche il lampeggiare e tuonare d'un temporale.
4
Partenza dal campo. L'avanguardia sbaglia strada; è ricondotta sul cam­mino; si entra in una gola stretta; tre alture che la costeggiano sono tutte occu­pate; la gola è lunga un 1000 metri; all'uscita vi è uno spazio che si allarga, ivi si fa alt e si fa mossarc la colonna. Intanto coll'avanguardia si riconosce il ter­reno avanti, si rileva che le creste a destra con lungo giro va sulle posizioni occupate dal nemico e si riferiscono al futuro bivacco; si occupano. Scopo è di cacciare il nemico a sé; e d'impedire che attacchi la retroguardia. Intanto lo mi trovo coll'avanguardia; succedono scaramuccici io mi trovo al versante esposto; mi copro del cavallo. Proiettili in n. di tre accanto a me; due in due
vìtrìers *, ossia vetrai, per l'abitudine di appoggiare, in riposo, il loro sacco di tela Incida alle carabine, coinè i vetrai ambulanti facevano con ì loro aurozzi per aoBte nere il porta-vetro (Eoo UÀ HI DKTAIM.K, JULBS RICHARD, L'Armée jninqaiae, Parie, 1885-1889, p. 57). Nel 1851 vi erano nell'esercito francese 10 battaglioni di cacciatori piedi, damino tu 8 compagnie. Ogni battaglione aveva 32 uificiuli e 211 uomini.