Rassegna storica del Risorgimento

ALGERIA STORIA 1851; CADORNA RAFFAELE <>; FR
anno <1969>   pagina <416>
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416 Marziano Brignoli
per sfai e riga e di livèllo ad aria. Faccio le vii-ile. al bivacco. Vado a Kollo luogo d'imbarco cogli Ufficiali del Genio : a cavallo, che mi accompagnano. Visito la moschea. Salgo metà della montagna che forma promontorio con Tea* sìer. Un abbraccio agli Ufficiati del Genio. Semplici convenevoli col Gesuita. Gli ostaggi mi sono raccomandati. Gli ostaggi entrano nel battello e sono mal* trattati dai marinai francesi. Mi sfngge una parola di riprovazione. Il Gesuita sta per qualche tempo indifferente e mormora poi sommesso qualche cosa che riprova, ma non alza la parola. Ben accolto dal Comandante il Titati. Sa il mio desiderio di arrivare presto a Philippcville, anticipa la partenza; si arriva a Philippeville ma non in tempo di partire a Costantana alle 5 antimeridiane del 17. Si ragiona nel Titati degli Arabi che fanno viceversa degli europei nel vestire. Gli arabi si coprono la testa, il ventre vanno nudi alle gambe. La prima volta che mi corico svestito e sopra un letto. Impressione.
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Incontro con Rossi del 1821 fratello del già Capitano del Genio. *) Incon­tro col comandante del Genio... déjeuner seco lui. Maggiore Michon del Genio e Vielli (?). Lettera a mio suocero. Incendio fuori città di broussailles ed accor-renza di popolo. Si smorza di fianco. Vado per vederlo, arrischio di essere asfissiato. Con Michon visita di Philippeville. Caserma di fanteria non è gran che, sempre la stessa scala di disimpegno a destra e sinistra, sporco. Ospedale ben tenuto e la pulizia è affidata sempre agli stessi uomini! Vantaggio come in Prussia. Due scale laterali, entrata in mezzo.2) Corridoio coperto ma una sola latrina all'estremità destra. Artiglieria e batteria di Scuola con tutti gli acci* denti. Palazzo dell'Ufficiale Superiore Maggiore ed il Genio male alloggiato. Cavalleria, e scuderie a doppia fila testa a testa ed a portici aperti. Abbeveratoj alti e di pietre da taglio masticate e che riposano su base di muro. Tombe. Tea* tro romano con statue dove sono mirabili i panneggiamenti. Teste, modanature, avanzi. Cisterne famose d'ampiezza e solidità. Pranzo con Michon.
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Partenza nella diligenza per Costoni ina. Sulla strada cammelli. Tende arabe. Di tanto in tanto paesini con cinta all'antica. La strada è bene tracciata ma con molta parsimonia. La valle è assai larga. Veduta improvvisa di Cosiantina. Visita alla Signora St. Arnaud e Colonnello Creuilly.
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Visto il palazzo governativo. Déjeuner col Colonnello Creuilly. Visita alla Casbah. Ospedale con gallerie in 3 punti che conducono a latrine e d'una sola
*) Dopo 1 rivolgimenti del 1821, motti compromessi si erano rifugiati nel Marocco e, forse, in Algeria, dopo la conquidili francese, arruolandosi nella Legione straniera, costituii, appunto, in quegli anni. La presenza di questi esuli doveva essere cospicua se il re Carlo Felice, nel 1822 mandava al Marocco una squadra navale di ire fregate (Maria Tereta, Commercio e Cristina) di un brigantino {Zefiro) a min goletta {Vigilante) al comando dell'ammiraglio Giorgio Andrea Oes Geneys col protesto di un trattato commerciale con quello Stalo, in realtà per sorvegliare le mosse degli esuli che pareva volessero preparare uno sbarco in Italia.
2) A questo punto, nell'originale del diario vi è un abbozzo di schizzo molto sbiadito e scarsamente intelligibile.